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La pizza, da regina del cibo da strada al piatto più amato nel mondo

La pizza tra storia, curiosità e aneddoti: il segreto del suo successo.

La pizza, da regina del cibo da strada al piatto più amato nel mondo

La pizza nasce a Napoli nell’Ottocento: ma la sua antenata, la focaccia, esisteva già da più antiche origini, con il pane che risale addirittura a bibliche memorie. Una tradizione nata dalle farine più antiche ed evolutasi nella preparazione, fini ai nostri giorni. Dalla napoletana, alla romana, fino ad essere eletta patrimonio dell’Unesco.
Le sue caratteristiche sono rappresentate dalla semplicità degli ingredienti e dalla maestria nell’amalgamarli, con l’opportunità di dare sfogo anche alle più bizzarre fantasie culinarie per appagare diversi palati.


Da cibo plebeo che poteva essere mangiato anche se era indurito - bastava un po’ d’acqua - divenne pregiato con l’imperatore italiano Ferdinando I di Borbone, bisnonno di Francesco Giuseppe I d'Austria che sarebbe diventato il marito della principessa Sissi. Ferdinando era un patito della caccia alle osterie, passione che non condivideva con la moglie sedicenne austriaca Maria Carolina d'Asburgo Lorena: tentò di introdurre la pizza nei menù di corte, senza successo. In un periodo in cui era nella Reggia di Capodimonte - rione di Napoli - fece costruire un forno nel Palazzo. Maria Carolina odiava la pizza, né Federico poteva condurla in un’osteria per farle assaggiare la pietanza. Un pizzaiolo fu chiamato a corte affinché impastasse delle pizze per la sera successiva. Il tutto avvenne dopo mezzanotte, il pizzaiolo ne cucinò diverse, e con sua sorpresa vide giungere le dame di corte con l'imperatrice. “La regina mangia con buon appetito una pizza da due grana, le dame la imitano ridendo, i domestici servono vino bianco e arance, ricomincia il ballo in Palazzo e la visione scompare”, riferisce lo scrittore Salvatore Di Giacomo nel libro “Ferdinando e il suo ultimo amore”. La pizza era ormai un piatto prelibato.


La pizza, da regina del cibo da strada al piatto più amato nel mondo

La storia della pizza si perde nella notte dei tempi. Invece, la storia della pizza napoletana comincia con il connubio tra pomodoro, ingrediente importato dalle Americhe, ritenuto inizialmente tossico perché appartenente alle solanacee, e mozzarella.
La pizza negli Usa ha un evento dedicato, il National Pizza Month, inaugurato nell'ottobre del 1984. L'UNESCO ha dichiarato l'arte del pizzaiolo napoletano come patrimonio intangibile dell'umanità il 7 dicembre 2017. Il voto è unanime, non lascia spazio a dubbi di sorta. La location della consacrazione è l'isola di Jeju, sita nella provincia autonoma, in Corea del Sud. Consacrazione che restituisce alla patria della pizza un primato dovuto.

Tra i cantori della pizza, Alexandre Dumas, autore de Il conte di Montecristo, il quale ebbe il figlio omonimo noto per aver scritto La signora delle camelie. Dumas padre pubblica nel 1843 Le Corricolo, un'opera in cui mette insieme appunti e impressioni sul viaggio in Italia, intrapreso nel 1835. Della pizza, Dumas scrive anche in termini socio-economici: “La pizza è una specie di schiacciata come se ne fanno a Saint Denis: è di forma rotonda e si lavora come la pasta del pane. Varia nel diametro secondo il prezzo. Una pizza da due centesimi basta a un uomo, una pizza da due soldi deve satollare un’intera famiglia. A prima vista la pizza sembra un cibo semplice: sottoposta ad esame, apparirà un cibo complicato".
I cultori della pizza indicano due ricette originali: la Marinara e la Margherita.



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