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Pulp Fiction, la frase di Ezechiele sulla vendetta modificata da Quentin Tarantino

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Pulp Fiction, la frase di Ezechiele sulla vendetta  modificata da Quentin Tarantino

Un recente articolo di Screerant analizza il film Pulp Fiction di Quentin Tarantino sotto il profilo religioso. Secondo il giornalista quando i personaggi di Ringo "Zucchino" (Tim Roth) e Jules Winnfield  (Samuel L. Jackson)  si trovano nella nella tavola calda, e  Jules dice a Vincent (John Travolta) che crede che Dio gli abbia salvato la vita all'inizio di quel giorno partecipando parte alla sparatoria, il verso biblico  citato (Ezechiele 25:17) sarebbe stato modificato dal regista.


Il verso del film cita: "Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti (...) E saprai che il mio nome è il Signore quando spanderò la mia vendetta su di te", e affronta il tema di Dio che esegue la vendetta. Quindi se Jules era interessato alla vendetta, alla fine è misericordioso".  

Pulp Fiction: Tarantino racconta un aneddoto

In realtà il vero passo scritto da Ezechiele è: "Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta". Tarantino avrebbe così ampliato il discorso per inserire la legittimità del tema del perdono: infatti non uccide Ringo ma lo lascia andare, compiendo un gesto che finora non aveva mai eseguito, perché ogni citazione di quel verso nella sua vita finiva con un assassinio.



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