Intervista al cantante Rigo, dalla collaborazione con Ligabue al nuovo album Angeli e Demoni
Rigo risponde alle domane di Mauxa.com per la rubrica \"Di che cultura sei?\"
Mauxa intervista Antonio Rigo Righetti, cantante e musicista che ha lavorato come bassista al fianco di Ligabue e che ora ha pubblicato il nuovo album “Angeli e Demoni” per la Irma Records.
D. Nell\'album \"Angeli e Demoni\" hai optato per uno stile pop che presenta argomenti sentimentali, come \"Per volerti cercare\", \"Ricorderò\", \"Incanto\". Come mai questa scelta che vira verso il romanticismo?
R. Non è una vera e propria scelta, si tratta di un sentire e una sensibilità più femminili che maschili, senza dimenticare che le due entità non sono disgiunte ma convivono all’interno profondo di ognuno di noi. In realtà, ecco spiegati gli “Angeli e i Demoni”, quel nostro rimbalzare quotidianamente tra piccole miserie e nobiltà.
D. Da bassista, come hai affrontato il processo della scrittura delle canzoni?
R. In modo del tutto e totalmente istintivo e libero, nell’unico modo possibile, lasciandomi andare a cantare e individuando strani segnali mentre lo facevo nelle situazioni più disparate. Camere d’albergo, seggiolini di furgoni, dentro treni in corsa.
D. Hai inciso con Ligabue tutti gli album da \"Buon compleanno Elvis\" in poi. Come è lavorare con Ligabue?
R. Una bella e interessante opportunità per vivere dall’interno la creazione e lo sviluppo di canzoni straordinarie a fianco di un bravissimo artigiano.
D. Qual è il tuo cantante e album che più ti ha influenzato e ti ricordi dove lo hai ascoltato?
R. Joe Strummer e London Calling ascoltato nella mia camera da adolescente, “Deep in the heart of modena”. Indimenticabile emozione.
D. Qual è il tuo film preferito e perché?
R. Concetto difficile, non riesco oggettivamente a segnalare un solo film, ma se devo dirne uno forse “Il Grande Lebowsky” per cura dei particolari, importanza della musica, seria spensieratezza. Ma domani sarebbe “Amarcord”.
D. Qual è il tuo rapporto con la tecnologia?
R. Ho una certa malattia per la tecnologia finalizzata al fare musica e consumarla. Oltre a questo, mi piace seguire il lavoro sui vari social network, anche se certi giorni me ne pento.
D. Qual è il tuo prossimo progetto?
R. Ne ho alcuni, di sicuro il seguito di “Angeli e Demoni”, poi un libro nuovo e tante date live.
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