Remember, per la critica è poco convincente la trama del film di Atom Egoyan sugli effetti del nazismo
Remember è il film di Atom Egoyan con Christopher Plummer e Martin Landau, per la critica statunitense è poco convincente la trama, incentrata sugli effetti del nazismo nell'epoca odiern
Remember è il film di Atom Egoyan con Christopher Plummer e Martin Landau, in uscita il 4 febbraio 2016.
Il regista Egoyan continua la sua analisi del rinvenimento della cause di un mistero, dopo “Captive” (2014): i protagonisti di “Remember" sono infatti portatori di problematiche adulte, che intercettano già un pubblico. La trama s’incentra su un novantenne Zev (Plummer) rimasto vedovo: una settimana dopo la morte della moglie Ruth riceve un pacco misterioso dal suo caro amico Max (Landau), contenente del denaro e una lettera che ipotizza un piano scioccante. Zev e Max erano infatti prigionieri ad Auschwitz, la stessa guardia responsabile della morte delle loro famiglie dopo la guerra fuggì dalla Germania ora vive negli Stati Uniti sotto falsa identità. Max è costretto su una carrozzina, ma ha il pieno controllo delle sue facoltà mentali; con la sua guida, Zev intraprende un viaggio complicato per portare la giustizia unendo l'uomo che ha distrutto la vita di entrambi.
Credibilità dell'Olocausto. La sceneggiatura originale è scritta da Benjamin August, ma la critica statunitense non ha apprezzato né la regia né l’evoluzione dei personaggi. Per Variety è solo l’interpretazione di Plummer ad essere convincete, mentre il personaggio di Zev procede con una facilità improbabile, tra memoria che spesso langue dimenticando lo scopo della sua missione e mancanza di plausibilità nella storia.
Per The Hollywood Reporter è lo stesso regista Egoyan a non credere alla trama, tanto da non saper dimenare spesso un plot “poco credibile”. Il The Guardian afferma che è l’interpretazione di Plummer ad essere poco convincente, legata ad una trama forzatamente senile, anche perché “la seconda guerra mondiale e dei suoi effetti su coloro che sono sopravvissuti” non può erompere in “brividi a buon mercato”.
Solo il The Telegraph ammira la sobrietà della regia, con una fotografia che fa uso di ampie inquadrature in campo lungo. Ammirevole è anche il modo in cui ha mostrato come vivano i quattro uomini rintracciati da Zev, tutti emigrati tedeschi con lo stesso nome la loro “generazione maledetta”.
Per il regista si tratta di una delle ultime modalità di racconto in relazione a quel periodo storico: in realtà lo stesso Paolo Sorrentino in “This Must Be the Place” del 2011 aveva affrontato tematiche simili. Atom Egoyan instaura così un legame con il film precedente, “Ararat - Il monte dell’Arca” interpretato dallo stesso Plummer, affrontando il tema degli effetti della storia sull’attualità. Si è eclissato dietro gli attori ormai novantenni: “ti rendi conto che hanno una loro mitologia”, ha affermato riferendosi anche alle capacità che hanno di atteggiare il proprio corpo a scopi recitativi.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Festival di Sanremo 2026, tutti i duetti della 4a serata e gli orari di esibizione
I duetti della 4a serata e gli orari di esibizione a Sanremo
Festival Sanremo 2026: classifica streaming Spotify, Samurai Jay scalza Fedez-Marco Masini
Samurai Jay scalza Fedez-Marco Masini nella cladsifica Spotify
Festival di Sanremo 2026: la classifica 3a serata di Mauxa, dal primo all'ultimo posto
La classifica di Mauxa dal primo all'ultimo posto, per i cantanti a Sanremo
Film anime Dandelion dal manga di Hideaki Sorachi in uscita streaming
In uscita su Netflix
Documentario Meal Ticket,la storia dei McDonald's All American Games in uscita streaming
In uscita su Prime Video
Serie tv thriller Star City, spin-off di For All Mankind: trama cast e uscita
In uscita su Apple TV
Beautiful, anticipazioni dal 2 al 7 marzo 2026
In onda su Canale 5
Festival di Sanremo 2026: chi è Nicolò Filippucci, il vincitore delle Nuove proposte
Scopri Nicolò Filippucci, il vincitore della sezione Nuove proposte al Festival di Sanremo. Canzoni, tour