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8½, il film di Federico Fellini nell’anniversario dell'uscita

Il film vinse l'Oscar nel 1964

8½, il film di Federico Fellini nell’anniversario dell'uscita

La trama di 8½ di Federico Fellini


8½ è il film di Federico Fellini che usciva in questi giorni nelle sale, il 15 febbraio del 1963.

Guido Contini (Marcello Mastroianni)  si trova in un ingorgo: tenta di uscire dall'auto ma il finestrino è sigillato. Mentre è in cielo una fune che lo strattona alla caviglia e lui precipita sulla spiaggia. 
Dopo questo sogno incontra un critico d’arte alle terme di Chiancano: non si cura dei suoi consigli, Guido è un regista che deve realizzare un nuovo film - orse di fantascienza - dopo il successo del precedente. Ma è in crisi e solo la visone di Claudia (Claudia Cardinale) lo ispira, facendolo anche fuggire dalla quotidianità.

Un film da realizzare

Lui è sposato, ma quasi per un un atteggiamento masochista ha un’amante che lo assilla. A Chianciano non è con la moglie Luisa (Anouk Aimée), e l’amante Carla (Sandra Milo) si presenta senza preavviso. In questo harem fittizio, Carla gli parla del marito e di come Guido potrebbe aiutarlo da punto di vista lavorativo, e lui comprende di essere solo al centro di problematiche innescate dalla propria insicurezza. 
Sogna i genitori che lo sgridano, mentre lui li allontana in una tomba; i collaboratori lo assediano sulla sceneggiatura del film dal momento che sono tutti lì in attesa di conoscere la data d’inizio riprese. Mentre è con la moglie al telefono, dice di essere solo lì a Chianciano e la invita a raggiungerlo. Nutre dubbi sul proprio talento, mentre solo la presenza di Claudia riesce a destarlo dal torpore. 

Tutti gli consigliano di chiedere intercessione al Cardinale, anche lui lì alle terme. La frase del Cardinale è lapidaria: "Fuori dalla chiesa non c'è salvezza”. L’amante e la moglie s’incontrano, e lui invece di fare in modo che si schivino sogna che diventino amiche.

Le critiche al film e l'Oscar

Il film di Fellini è il ponte che asseconda le nostre opinioni su noi stessi, tanto che il produttore minaccia di rovinarlo se non effettuerà le riprese. Così come accade nella vita di non voler portare a termine degli impegni che si è presi, e desiderare che per questo diniego non abbia  conseguenze.




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