Recensione film di animazione Wonder Park
In sala dall'11 aprile, distribuito da 20 th Century Fox.
Paramount Animatiom. Nickelodeon Movies e Ilion Animation Studios uniscono le forze per confezionare Wonder Park, film di animazione pensato per i più piccoli. Del progetto cinematografico è in produzione una serie televisiva.
Uscito nelle sale statunitensi lo scorso 15 marzo, Wonder Park non ha entusiasmato troppo, incassando al box office un quinto del budget stimato. La storia ha una scrittura piuttosto basilare, scontata nell'intercedere narrativo. Si percepisce l'eco delle pellicole targate Pixar tanto amate anche dal pubblico adulto, tuttavia l'eventuale intento fallisce. Il tema del lutto resta abbozzato appesantendo inutilmente un film incentrato su un mondo fantastico e ricco di colori, almeno nella prima parte. Complessivamente potrebbe rivelarsi un film noioso per i genitori, piacerà invece ai più piccoli.
Schede
Trama di Wonder Park
La piccola June crea insieme alla mamma Wonderland, un immaginario parco di divertimento gestito da un gruppo di simpatici animali. Il loro leader è Peanut, il peluche a cui la bambina racconta la storia del suo parco dandogli in questo modo vita. Quando la madre si ammala ed è costretta ad allontanarsi da casa per curarsi, June smette di interessarsi a Wonderland buttandone nel camino i progetti futuri. Triste e preoccupata per il padre, decide di abbandonare il campus scolastico e tornare a casa. Invece, nel bosco si imbatte nel suo Wonderland: una grande nube scura sovrasta il parco portando il caos tra le creature. La nube rappresenta i sentimenti negativi impossessatisi di June dopo la malattia della mamma: alla bambina il compito di salvare il parco da un esercito distruttore di scimmiette impazzite – una triste metafora delle cellule tumorali che coglieranno solo gli adulti.
Dal cinema alla televisione
I problemi in fase di produzione hanno pesato sul risultato finale? Il regista Dylan Brown, licenziato dalla Paramount, non è stato rimpiazzato e Wonder Park è rimasto senza regista accreditato.
Wonder Park resta un progetto ambizioso sulla carta con diversi spunti simpatici. Da una parte un mondo di meraviglie, dall'altra la paura di perdere i genitori. La protagonista avrebbe anche una certa forza, ma la trama rimane ancorata a una progettualità in fase embrionale. La serie televisiva potrebbe invece riservare delle sorprese.
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