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Mostra del cinema di Venezia: recensione film After the Hunt

Con protagonista Julia Roberts e Andrew Garfield, diretto da Luca Guadagnino

Mostra del cinema di Venezia: recensione film After the Hunt

After the Hunt, con protagonista Julia Roberts e Andrew Garfield

L’intenzione della regia di After the Hunt, di costruire un thriller psicologico, appare frustrata da una tensione sfumata nell’eleganza di una narrazione a tratti prosaica. Tuttavia sa utilizzare sapientemente le dinamiche tra i personaggi per costruire raffinate dialettiche, con una sceneggiatura stilisticamente impeccabile. Attuale per i temi trattati, approfonditi da ogni prospettiva d’immedesimazione. Dalle tematiche del consenso fino alla vendetta, alternando i propositi di morale ed etica a convenienza e ambizione. Alma (Julia Roberts) è una professoressa universitaria che aspira ad acquisire una cattedra per la sua carriera, ma si ritrova risucchiata in un vortice di malizie troppo simile al segreto da lei custodito gelosamente, che fa parte del suo passato. Arriva a trascurarsi fino a rischiare di perdere l’opportunità d’una vita di lavoro. Emotivamente coinvolta dall’amicizia con Hank (Andrew Garfield ), non sa se credere alle accuse lanciate da Maggie (Ayo Edebiri), dubita prima dell’uno e poi dell’altro, per scoprire che i suoi dubbi riguardavano principalmente se stessa, il suo passato.

“After the hunt” immerge lo spettatore in una narrazione sofisticata e lo rende incerto della verità, come lo è la stessa protagonista. Un incertezza che non è data dalla tensione del thriller psicologico, ma scava nella profondità dei rapporti, elabora i meccanismi e le dinamiche tra i personaggi con eccellenza in una lotta di potere interpersonale. L’interpretazione di Julia Roberts, nel ruolo della protagonista, impreziosisce la narrazione.

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