Speciale Milano Fashion Week

Days Gone, recensione videogame per PS4

L'esclusiva Sony ambientata in un mondo post-apocalittico

Days Gone, recensione videogame per PS4

Days Gone è il videogioco post-apocalittico sviluppato da Bend Studio, un open-world dalla forte atmosfera e componente narrativa, la maggior esclusiva Sony per PS4 della prima metà del 2019. L’uscita ritardata ha permesso al team di sviluppo di perfezionare il prodotto, nato quasi come un derivato di The Last Of Us, ma che con il tempo ha saputo ritagliarsi spazio e importanza, arrivando sul mercato come un titolo dotato di una propria anima e personalità. Days Gone presenta infatti una storia matura e densa di contenuti, supportata da un gran personaggio principale e un impianto visivo dal forte impatto cinematografico.

I GIORNI ANDATI 

Lasciamo la nostra motocicletta al lambire di una vecchia rimessa, tranquilla, pacifica, abbandonata. Il sole di mezzogiorno schiaffeggia calorosamente il nostro viso e sguardo, intento a cercare qualche possibile risorsa da portare all’accampamento: pezzi di ricambio, equipaggiamento, magari qualche tanica di benzina ancora mezza piena. I nostri passi risuonano nel soffice e rassicurante suono della natura, che è tornata ormai ad abbracciare ogni cosa, tra ruggine e polvere. I capannoni sono pericolanti, lasciati inermi al loro destino, e bisogna muoversi facendo attenzione ad ogni piccolo dettaglio; eppure sembra tutto così tranquillo, senza nessun predone in giro, il cantare degli uccelli e nulla altro. Quando l’ombra si posa nuovamente sul nostro corpo, entriamo in una tenda, tra materassi sporchi e qualche baule dove rovistare, un medikit e degli oggetti di fortuna. Proseguiamo nella ricerca, attraversando vecchie travi di legno, spezzate, e il cigolio di porte logore. In lontananza alcuni rumori, insoliti, diversi, strani: non appena voltato l’angolo un piccolo essere deforme ci taglia la vista. Sentiamo delle urla, qualcuno grida aiuto, ma non appena ci rendiamo conto della situazione, un’orda con decine di zombie corre senza sosta verso di noi, una marea degenerata e inarrestabile. Dobbiamo fuggire, ricordare dove abbiamo lasciato la motocicletta, unica speranza di andarsene in fretta e senza avere conseguenze. Nella rocambolesca e folle corsa spingiamo via una di quelle aberrazioni, una volta umana, e prendiamo una strada alternativa per uscire dalla rimessa, quella stessa rimessa che fino a qualche minuto fa sembrava un piccolo porto sicuro. Cerchiamo di rallentare gli infetti, spariamo qualche colpo e lanciamo delle molotov, ma neanche il fuoco sembra avere alcun effetto. Ma la nostra motocicletta è lì, ci aspetta, è fuori da quest’inferno, l’abbiamo lasciata al lambire della rimessa proprio per un motivo: raggiungerla e poter così fuggire dall’orda di zombie.

Days Gone racconta la storia di Deacon St. John, un cacciatore di taglie, viandante in un mondo decimato da un’epidemia iniziata appena due anni fa, ma che ha già trasformato profondamente tutta la zona del nord-ovest americano. Lo Stato dell'Oregon è un lontano ricordo del passato e quello che resta è caos, distruzione, violenza, una realtà quotidiana dove sopravvivenza, desiderio di ripartire e ricostruire qualcosa sono le uniche mete dei pochi superstiti. Deacon, biker di quello che una volta era il Mongrels Motorcycle Club, è un personaggio caratterizzato in maniera profonda e stratificata, con un passato doloroso e spesso al limite della legge; il presente è invece un mondo senza regole e morale, un ecosistema selvaggio dove la sua sete di vendetta e abilità nel combattimento gli permettono di sopravvivere. L’inizio lento ed esplorativo si trasforma in un racconto maturo, crudo, duro, con una crescita personale ed intima del protagonista, un viaggio introspettivo che conferma ancora una volta come le esclusive targate Sony puntino decisamente sulla componente narrativa, uno dei grandi segreti dell’enorme successo di PS4.


Potrebbe Interessarti