Recensione film Come ti spaccio la famiglia, Jennifer Aniston stripper e madre di famiglia
Una famiglia molto particolare e assemblata all’ultimo minuto per un viaggio che prevede di superare il confine messicano con un carico di droga a bardo ed un premio finale che potrebbe porre fine ai
Come ti spaccio la famiglia, titolo originale We\'re the Millers è la commedia diretta da Rawson Marshall Thurber che vede come protagonista Jennifer Aniston ormai divenuta una delle migliori attrici di commedie e Jason Sudeikis (Come ammazzare il capo... e vivere felici) in un improvvisato matrimonio con figli al seguito e pronto a scoppiare ad ogni imprevisto.
David (Jason Sudeikis) viene derubato di tutto il suo incasso da piccolo spacciatore di città. Il suo capo sembra clemente e per riparare al danno subito gli offre un nuovo incarico. David deve passare la frontiera messicana e rientrare negli Stati Uniti con un carico di droga. Per non dare nell\'occhio decide di sembrare un padre di famiglia che con i suoi cari si trova in vacanza. Così coinvolge Rose (Jennifer Aniston) una spogliarellista che abita nel suo condomino, Casey (Emma Roberts) una senzatetto e Kenny (Will Poulter) il vicino imbranato. I Miller sono così pronti per la loro missione, sembrare un\'autentica famiglia americana.
Jennifer Aniston nei panni di una sensuale spogliarellista, moglie amorevole e madre apprensiva esprime una performance autentica, padroneggiando i ruoli con la solita bravura. Non di meno il resto del cast che conta tra gli altri anche Kathryn Hahn, Molly C. Quinn, Ed Helms e Nick Offerman. L\'importanza della famiglia viene svelata attraverso il contrabbando delle droghe, degli equivoci sessuali e del sentimentalismo.
We\'re the Millers è una commedia divertente con una trama che ha uno spunto iniziale originale salvo poi diventare prevedibile ma comunque mai ripetitiva. Resta da chiedersi se possa considerarsi veritiera la nascita di un legame tanto strampalato come quello che emerge tra i protagonisti ma come insegnano le commedie di maggior successo, tra le quali Irma la dolce (1963), tutto è possibile. La narrazione scorre in modo fluido, supportata dalla sceneggiatura di Bob Fisher e Steve Faber, sebbene sembra rimanere a volte in superficie, senza approfondire i personaggi, permette comunque una divertente interazione tra di essi, espressa attraverso situazioni stravaganti, così come piacevole è il resto di quest\'allegra commedia.
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