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Caffè prima di un allenamento: alcuni consigli

Caffè prima di un allenamento: alcuni consigli

Molti atleti considerano l'espresso un passaggio obbligato prima di varcare la soglia della palestra, mentre altri temono che possa influire negativamente sulle prestazioni fisiche. Quindi che cosa fare prima di allenarsi? Proviamo a capirlo insieme. 

Il caffè si può bere tutto il giorno

Il consumo di questa bevanda accompagna i diversi momenti della giornata, scandendo il tempo dal risveglio fino alle ore serali senza perdere il proprio fascino. 

Ogni pausa diventa l'occasione ideale per ricaricare le energie mentali, ritrovando la concentrazione necessaria per affrontare gli impegni lavorativi o personali. L'aroma e la bontà delle capsule caffè sempre a portata di mano, è un ottimo modo per spezzare e avere un momento di relax, garantendo un risultato costante e qualitativamente elevato in ogni istante. 

La versatilità delle miscele attuali asseconda le preferenze individuali, alternando note intense a varianti decaffeinate ideali per la sera. 

Bere caffè prima di un allenamento

L'assunzione di caffè prima dello sforzo fisico suscita spesso dubbi tra gli appassionati di fitness, eppure la letteratura scientifica evidenzia numerosi riscontri favorevoli. 

La caffeina entra nel circolo ematico rapidamente, raggiungendo la massima concentrazione nei tessuti circa quaranta minuti dopo l'ingestione. Si tratta di una tempistica tale che suggerisce di consumare la tazzina mezz'ora prima di iniziare il riscaldamento, così da sfruttare la massima spinta energetica durante gli esercizi intensi. L'azione della bevanda riduce la percezione dello sforzo a livello cerebrale, rendendo le sessioni pesanti meno faticose e migliorando la contrazione delle fibre muscolari. I benefici si riflettono sulla resistenza generale, così da mantenere ritmi elevati per un tempo prolungato. 

Come sempre, è importante sentire il proprio corpo e come risponde, evitando di bere caffè a stomaco vuoto se si soffre di sensibilità gastrica.

Attenzione ai falsi miti

Ci sono moltissimi falsi miti che riguardano il caffè e il mondo dello sport in generale. L’associazione, nel tempo, non ha mai portato a qualcosa di positivo: eppure non è sempre tutto vero o da prendere alla lettera. 

Quindi che cosa fa il caffè alla persona che desidera allenarsi?  La convinzione che la tazzina provochi una pericolosa disidratazione durante l'attività cardiaca risulta superata, poiché l'effetto diuretico della sostanza appare blando e viene ampiamente compensato dall'acqua assunta durante la giornata. Inoltre:

  • la sudorazione non subisce alterazioni negative legate all'assunzione della miscela;
  • i crampi muscolari derivano da squilibri elettrolitici e non dal consumo di caffeina;
  • la frequenza cardiaca si stabilizza rapidamente dopo i primi minuti di movimento guidato;
  • l'assorbimento dei nutrienti essenziali nel pasto pre-workout resta del tutto inalterato.

Un altro errore comune riguarda il dosaggio, laddove un quantitativo eccessivo non incrementa le prestazioni e rischia di generare uno stato di agitazione controproducente. 

La misura ideale si attesta su valori moderati che possano attivare il metabolismo senza interferire con la fluidità dei movimenti. Ovviamente, è opportuno centrare il perfetto equilibrio quantitativo per favorire la concentrazione, focalizzando la mente sugli obiettivi della scheda atletica. 

Il segreto è nella costanza e nella scelta di fonti pure, preferendo l'espresso singolo ai “beveroni” pre-allenamento industriali ricchi di zuccheri complessi e additivi artificiali. In ogni caso, soprattutto in caso di un allenamento, è sempre meglio confrontarsi prima con un medico.

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