Povere creature!-Poor Things, incontro con Willem Dafoe: ‘Il film è incentrato su Emma Stone'
Poor Things è il film in uscita in Italia
Poor Things è il film drammatico in uscita. La trama segue Bella Baxter (Emma Stone) che per sfuggire al marito violento, si uccide annegando. È riportata in vita dal dottor Godwin Baxter (Willem Dafoe), e il suo cervello è sostituito da quello del suo bambino non ancora nato: ora brama apprendimento e vuole scoprire il mondo, fugge con un avvocato, Duncan Wedderburn (Mark Ruffalo) viaggiando attraverso i continenti (leggi la recensione).
Com’è stato immedesimarsi in un personaggio così distante da te?
Non deve essere necessariamente qualcosa che io comprendo immediatamente. È qualcosa che mi viene presentato, con l’obiettivo d’infondere la vita interiore al personaggio a cui sto cercando di dare corpo. Do il meglio di me quando mi trovo con delle persone. Il processo di creazione, di ricerca è fondamentale: la bellezza sta proprio nel creare il personaggio, nel tirarlo fuori. Devi riuscire a metterti da parte, perché entri in una vita che non è la tua.
Lo scienziato Godwin Baxter è anche sommessamente innamorato della sua creatura, Bella Baxter.
Il mostro che lui crea gli provoca repulsione. Ma s’innamora quasi di lui. Il mio personaggio crede molto nella scienza, e in Bella vede quasi la possibilità di una seconda vita.
Gli uomini che appaiono nel film sono possessivi.
La rappresentazione degli uomini, come nel film, è di esseri oppressivi. Il pendolo oscilla continuamente, ma c’è veramente un turbinio sulle posizioni delle donne rispetto al rapporto con gli uomini. Non so dirvi se venti anni fa il film sarebbe stato accolto come è accaduto oggi.
Schede
Preferisci vedere un film in streaming o al cinema?
Io sono un difensore del cinema nelle sale cinematografiche, perché la decisione di uscire e condividere con degli estranei un’opera, per me è una cosa molto importante.
Com’è stato avere un trucco per tutta la performance?
Avere una maschera per tutto il film è stata un’esperienza unica. Il trucco s’ispira forse a Francis Bacon, e credo che continuerò a usare questa metodologia, perché mi permette di vedermi in maniera diversa da come sono.
Com’è stato lavorare con Yorgos Lanthimos ed Emma Stone?
Lanthimos ha la capacità di creare un mondo, e poi ti permette di entrarvi. Non dà indicazioni di regia, perché sta all’attore abitarci e realizzarlo. Emma Stone è eccezionale, tutto nel film è incentrato intorno a lei: lei e Lanthimos hanno un rapporto speciale, ormai per lui è una musa. Noi eravamo sul set per essere di supporto a lei: Emma non ha un atteggiamento da diva, è stato un piacere lavorare sul set con loro.
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