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WWE 2K20, recensione videogame per PS4 e Xbox One

Saliamo sul ring di 2K Sports

WWE 2K20, recensione videogame per PS4 e Xbox One

WWE 2K20 è l’appuntamento annuale del World Wrestling Entertainment videoludico, con un capitolo ricco di contenuti e modalità ma che vede, per la prima volta nella serie, il completo passaggio di testimone dagli storici sviluppatori Yuke’s a Visual Concepts. Il risultato è quello di una produzione ricca in termini quantitativi ma che presenta un impianto tecnico con gravi bug e problemi dal punto di vista grafico, con un codice molto instabile, andando in parte a rovinare anche l’esperienza di gameplay.

Le modalità di WWE 2K20 si confermano, ancora una volta, come il punto forte del menù imbastito da 2K Games, con una rivisitazione e approfondimento della Carriera e della new entry Four Horsewoman. Andando in ordine, partiamo dall’Esibizione che vede praticamente tutti i match possibili nella WWE, con gli Extreme Rjules dove possiamo decidere le “armi” da mettere sotto il ring, con una varietà anche molto fantasiosa nel carnet di oggetti contundenti. Abbiamo poi novità dei match Tag Team misti, dove uomo-donna possono sfidare un’altra coppia; tale caratteristica la ritroviamo ne La Mia Carriera, dove per la prima volta la superstar maschile e quella femminile hanno una storia comune, partendo dal sogno condiviso di debuttare e diventare campioni nei ring della WWE. La forte impronta rosa configura anche una nuova e interessante modalità tutta dedicata all’ascesa e ai momenti salienti della carriera delle Four Horsewoman: Charlotte Flair, Bailey, Sasha Banks e Becky Lynch. Nello Showcase troviamo la presenza delle Torri, gradita novità dello scorso capitolo, con brevi ma comunque piacevoli storyline degli atleti principali, insieme a quella più corposa basata sull’uomo copertina del gioco, Roman Reigns.

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