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Venezia 80: recensione film Coup de chance

Coup de chance è il film fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia

Venezia 80: recensione film Coup de chance

Coup de chance è il film thriller presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Woody Allen continua il suo percorso nel ritrarre le vite della borghesia, mentre l’amore è corroso da desideri cinici. Fanny (Lou de Laage) e Jean (Melvil Poupaud) vivono a Parigi, lui fa un lavoro non sempre “lecito”, occupandosi di “far diventare più ricchi, i ricchi”. Lei lavora in una casa d’aste, e i due paiono una coppia felice.

Fanny incontra, per caso, Alain (Niels Schneider), un ex compagno di liceo: da qui emerge un’attrazione che pareva sopita, e che non riescono a controllare. Come in Match Point, non c’è tregua per le crisi di coscienza. Qui si agisce in preda a una forma di desiderio incontenibile, che Jean – quando assolda un detective per scoprire se Fanny lo tradisca - cerca di interrompere. Infatti, Alain scompare in maniera misteriosa: in realtà, assassinato dai tirapiedi di Jean.


La commedia nera di Woody Allen

All’aspetto tipico della commedia nera, si aggiunge l’attrazione sessuale cui Fanny non sa sottrarsi, e che Alain alimenta in maniera insistente. Ma Allen riesce a proporre – alla cinquantesima regia – la sua visione ironica dei rapporti di coppia, che raramente sono sinceri, e sempre minati da una forma di menzogna. Questa visione è proposta in una maniera genuina che è difficile trovare altrove. Quasi un novello Samuel Beckett, Allen plasma l’assurdo in maniera realistica, anche se pare troppo superiore alla realtà per essere vero. Quando la madre di Fanny – un'intrepida Valérie Lemercier – viene a conoscenza della relazione della figlia, sospetta che Jean sia la causa della sparizione di Alain, e in maniera assurda riunisce i tasselli per dimostrare la sua teoria. Anche se le tessere paiono impossibili da collimare, Allen riesce in questa impresa.



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