Recensione High Life, la sfida di Robert Pattinson
Nelle sale statunitensi, di Claire Denis.
Film d'autore, visto in anteprima in Italia grazie al Torino Film Festival, High Life resta un titolo per il cinema d'essai. Negli Stati Uniti ha incassato i complimenti della stampa specializzata, seppure con qualche autorevole eccezione. Presentato al Toronto International Film Festival, il film ha diviso gli spettatori in sala, numerosi quelli che hanno abbandonato la proiezione a causa delle sequenze disturbanti.
La regista parigina Claire Denis ha in mente questo progetto dal 2002. Per il ruolo del protagonista pensa al compianto Philip Seymour Hoffman. Robert Pattinson, grande ammiratore di Denis, si interessa allo script cinque anni fa. Ad affiancare Pattinson, arriva Juliette Binoche: i due attori si sono già conosciuti sul set di Cosmopolis (2012) di David Cronenberg.
Juliette Binoche nel ruolo di villain
Dopo
il successo della saga di Twilight, la scelta di Pattinson, quella di
prediligere l'autorialità rispetto al budget di una produzione, è
apprezzabile. Curiosamente, Kristen Stewart ha imboccato la stessa
strada. Il ruolo di Monte in High Life, tuttavia, non è memorabile.
Anche il resto dei personaggi, purtroppo,
non suscita curiosità, nè empatia - eccetto Juliette Binoche, alla
quale spetta una villain mitologica-freudiana e una scena d'impatto
che non spoileriamo.
High Life è ambizioso, visivamente accattivante. La trama offre riflessioni, di matrice filosofica, interessanti. D'altro canto, la narrazione tra presente e flashback appesantisce il film. Il montaggio alternato lungo questa prospettiva funzionerebbe anche, ma qualcosa si inceppa da un punto di vista del ritmo. Il punto debole dell'opera ruota intorno a un'intenzione di prolungata suspence che fallisce.
High Life trama
Facciamo
la conoscenza di Monte grazie a una lunga introduzione, egregiamente
sorretta dalla fotografia di Yorick Le Saux. Lui è un padre redivivo, alle prese con le necessità di una neonata, battezzata
laicamente con il nome di Willow.
Willow è il futto degli
esperimenti ossessivi sulla riproduzione spaziale della Dottoressa
Dibs (Binoche), un passato da condannata, che condivide con i
passeggeri ergastolani di una generica missione 7. Monte e Willow ne
sono gli unici superstiti: vivono in questa fatiscente navicella, il
verde di un orto, alimentato da luce artificiale, a ricordare la vita
terrestre di un tempo lontano.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Buio di Vera Buck
Storia inquietante ambientata tra le bellezze e il silenzio della Barbagia
Recensione di Crime 101: un film elegante e dettagliato sulle rapine
Chris Hemsworth, Mark Ruffalo e Halle Berry in un raffinato omaggio ai classici thriller polizieschi
Libro Bye Bye Baby di Giovanni Menicocci
JFK e Marilyn Monroe: luci e ombre della storia d'amore più famosa e discussa del '900
Recensione Landman stagione 2 con Billy Bob Thornton e Andy Garcia
Disponibile su Paramount+
Recensione serie thriller His & Hers con con Jon Bernthal e Tessa Thompson
La serie disponibile in streaming su Netflix
Il silenzio dei colpevoli di Angela Marsons
Nuova avventura per la detective Kim Stone, protagonista della saga thriller di Angela Marsons
L’impronta del Lupo di Jo Nesbø
Nuova ambientazione americana per il thriller del famoso scrittore scandinavo
Recensione serie tv Run Away in streaming su Netflix
Disponibile su Netflix


