Recensione del film La festa prima delle feste
Jennifer Aniston, Jason Bateman e T.J. Miller sono protagonisti del film La festa prima delle feste ("Office Christmas Party")
La festa prima delle feste (“Office Christmas Party”) è il film di Josh Gordon e Will Speck distribuito dalla Universal Pictures. Nel cast ci sono Jennifer Aniston, Jason Bateman, Olivia Munn e T.J. Miller.
Da quando la manager dell’azienda Carol Vanstone (Aniston) stringe al collo il fratello Clay (Miller) con una mossa di judo si comprende subito il tenore del film, inglobato dalla fiera protagonista che fa rigare su di sé la trama.
Infatti Carol decide di chiudere la filiale della Zenotek, a meno che il contratto da 14 milioni di dollari non venga chiuso. Il battagliero Clay cerca di impedirlo, e così organizza una festa in cui invitare un facoltoso cliente, Walter Davis (Courtney B. Vance). Per lui viene sviluppato un sistema Wi-Fi che potrebbe salvare la società.
Il film quindi non di discuta dalle pellicole da clima natalizio, come avvenne con film simili: del 2015 era “Sballati per le feste!” con James Franco (leggi l’intervista a James Franco), del 2014 “Saving Christmas” (2014), fino a “Harold & Kumar - Un Natale da ricordare” (2011), “Fuga dal Natale” (2004), “Babbo bastardo” (2003). Come in quelli è il cast a fare la differenza, più che la storia. Ne “La festa prima delle feste” solo per la comicità mimica di Jennifer Aniston il film è da vedere, resa irresistibile dalle sue performance marziali. Lo stesso è accaduto per recenti film interpretati da un’altra attrice che mette il primo corpo al centro della scena, ovvero Amy Schumer che da “Cercasi amore per la fine del mondo” a “Un disastro di ragazza” catalizza l’attenzione del pubblico, grazie anche allo sdoganamento operato da Melissa McCarthy.
La stessa Aniston è avvezza a rappresentare una spensieratezza natalizia: nel 2014 nelle stesso periodo era al cinema con “Horrible Bosses 2” che incassò 107.7 milioni di dollari.
Tra il personaggio da lei iueèretato e il fratello Clay - un versatile Miller - emerge anche un risentimento infantile inesplorato, che è proprio il gesto da business woman compiuto da Carol a far erompere. Lei minaccia solo di chiudere la filiale, ma ruba anche il loro Natale con il timore della disoccupazione. Con echi di ben altra letteratura ma medesima ansia. Ed è grazie a lei che il gruppo di lavoro è spinto oltre i limiti, con alleanze infrante e nuovi connubi.
I registi Josh Gordon e Will Speck dopo il successo di “Due cuori e una provetta” (2010) - sempre con la Aniston - e ”Blades of Glory - Due pattini per la gloria” (2007) sono tornati alla commedia, che si confece al loro stile. Nonostante la ripetitività di alcuni cliché, il film è quello più giusto per un periodo dell’anno.
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