New York Academy: recensione del film dove mondi non comunicanti parlano tramite la musica
Keenan Kampa e Nicholas Galitzine sono i due giovani protagonisti della commedia romantico-musicale diretta da Michael Damian e, grazie al desiderio di dedicare la propria vita alla musica, sotto form
New York Academy narra di due ragazzi i cui destini, votati alla passione per la musica, finiscono per incontrarsi, sotto la direzione di Michael Damian.
Ruby (Keenan Kampa) è una ballerina talentuosa che si trasferisce a New York perché vincitrice di una borsa di studio che le permette di frequentare una delle più prestigiose ed autorevoli scuole di danza americane. Johnnie (Nicholas Galitzine), invece, è un ragazzo che si è formato senza alcuna possibilità di studiare lo strumento che più lo appassiona, il violino, finendo ad esibirsi in strada o in metropolitana. Ed è proprio in metropolitana che il caso farà incontrare e scontrare i due protagonisti, il cui amore per la musica, sia essa sotto forma di danza o di esecuzione tramite strumento, permetterà ai due di avvicinarsi e, partecipando ad una gara insieme, dimostrare come due mondi e due approcci alla vita totalmente diversi possano non solo coesistere, ma anche essere indispensabili l’uno per l’altra.
Michael Damian dirige una commedia con venature musicali intrise di romanticismo servendosi di due giovani promesse tanto dell’ambito artistico-musicale, quanto di quello attoriale. Keenan Kampa, ballerina americana la cui bravura è stata riconosciuta a livello internazionale, avendo stipulato un contratto con il Teatro Mariinskij russo, fa coppia con Nicholas Galitzine, attore per il grande schermo, ma anche musicista e cantante per professione, permettendo di creare in New York Academy un potente connubio tra musica da ascoltare e da osservare.
Il film, che gode di un serratissimo montaggio alternato, prima mostrante le azioni di lei poi quelle di lui, che prosegue incessante fino all’incontro tra i due protagonisti, permette allo spettatore di addentrarsi in diversi sottoinsiemi di Madre Musica. E allora i numeri di crew hip-hop trovano spazio, riconnettendosi ad uno stile più tipicamente collegato al videoclip musicale, ma non si possono non citare le innumerevoli esibizioni che si svolgono in accademia, più raffinate ed eleganti, così come quelle che hanno come teatro errante la strada e le sue infinite sfaccettature, che cambiano da luogo a luogo, quindi esibizioni più crude, sporche, non impostate, vere.
New York Academy dipinge due mondi tendenzialmente non comunicanti, quello più strettamente accademico e quello più liberamente additato come “di strada”, ma la passione che entrambe le loro personificazioni provano nei confronti della musica tout court, Ruby convogliando le sue energie verso la danza, Johnnie sfruttando il suo innato talento suonando il violino, spingerà questi due binari inizialmente paralleli a convergere verso un punto in comune e, grazie alla storia d’amore, che in un lungometraggio che si rivolge ad un pubblico adolescenziale non può non essere il perno base, la musica potrà essere ascoltata ed osservata.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Recensione e trama serie tv The Dutton, i primi episodi dello spin-off di Yellowstone
In onda su Paramount+
Recensione film thriller action Apex con Charlize Theron e Taron Egerton
Disponibile su Netflix
Recensione serie tv thriller L'uomo delle castagne: Nascondino
Disponibile su Netflix
King of Gluttony di Ana Huang
Il sesto libro della serie Kings of Sin della bestseller del New York Times Ana Huang
Rites of the Starling di Devney Perry
In uscita in Italia il secondo volume dell'avvincente saga fantasy di di Devney Perry
Serie tv Beef stagione 2 con Oscar Isaac e Carey Mulligan: trama e recensione
In streaming su Netflix
Recensione film Michael
Il regista Antoine Fuqua cambia rotta per guidare il prestigioso progetto sul Re del Pop, in un clima di grandi aspetta
L’inquilina di Freida McFadden
In uscita anche in Italia il nuovo thriller claustrofobico di Freida McFadden