Fortitude, ancora cupa violenza fra i ghiacci nella nuova stagione della serie tv
La seconda stagione di "Fortitude", cupa serie tv targata Sky Atlantic ambientata fra i ghiacci delle Isole Svalbard, è ormai alle porte e sarà sullo stesso tono della preceden
"Fortitude" è una minuscola comunità di minatori e ricercatori sperduta nelle remote e gelide isole Svalbard che viene sconvolta da una serie di delitti inspiegabili, costringendo le autorità a far giungere un detective appositamente da Londra. È questo il plot della prima stagione di "Fortitude", serie tv che ci aveva lasciato con un finale denso di punti irrisolti che speriamo possano essere chiariti. Nel corso della prima stagione si è scoperto che le vite private degli abitanti di Fortitude non sono così immacolate come era apparso e che gli omicidi efferati sono causati dalle larve di una vespa parassita preistorica contenuta nella carcassa di un mammut congelato.
\r\nLa seconda stagione di "Fortitude" arriva a oltre due anni dalla prima, un intervallo insolito per i ritmi televisivi forsennati del terzo millennio, e riprende il discorso nove settimane dopo il finale movimentato in cui lo sceriffo scompare dopo aver sparato all'amata Elena perché sotto l'influenza nefasta delle larve. In molti si domandano se ci saranno dei cambiamenti e delle novità nella nuova stagione, al di là della trama; per quello che si può intuire, la risposta è un secco no. Robert Sheehan, che interpreta l'enigmatico Vladek Klimov, ha dichiarato a Digital Spy che lo show continuerà ad avere un'atmosfera cupa e malata e a sfornare grandi quantità di cadaveri. Del resto, la claustrofobia, solitudine ed eventi inquietanti è stato ciò che il pubblico ha apprezzato di più.
\r\nOsservando l'interesse che la prima stagione ha suscitato in pubblico e critica, viene da chiedersi quali possano essere le influenze di questa serie. L'ambientazione fra i ghiacci dove alberga un orrore destinato a inghiottire i pochi temerari presenti può ricordare il cult "La cosa" di John Carpenter, ambientato in Antartide, e ancor più "30 giorni di buio" dove la morte sanguinosa veniva da una comunità di vampiri ai danni di un villaggio dell'Alaska. Tuttavia, per l'atmosfera kitch e per gli intrecci perversi che emergono poco a poco smentendo l'immagine serena e senza fronzoli del paese, non si possono che citare "Fargo" e "Twin Peaks", capolavoro di David Lynch cui "Fortitude" pare ispirarsi anche nella fotografia.
\r\n"Fortitude" è una cittadina immaginaria ma le Isole Svalbard sono reali: per scegliere il luogo appropriato per la sua storia, il creatore Simon Donald ha avuto l'idea bizzarra di usare Google Earth facendosi un'idea precisa delle location senza alzarsi dalla sedia. Le Isole Svalbard sono le terre abitate più settentrionali del pianeta e, sebbene formalmente siano parte della Norvegia, hanno uno status bizzarro e possono essere colonizzate da qualunque stato. I meno di tremila abitanti sparsi su una superficie pari a quella del nord Italia non hanno strade e si spostano tramite motoslitte, imbarcazioni e aerei. Un luogo decisamente adatto a una storia bizzarra.
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