Matrimoni E Altri Disastri. Quando Essere Single È Un Peccato
Esce oggi nelle sale Matrimoni e altri disastri, film di Nina di Majo con Lucana Littizzetto, Margherita Buy e Fabio Volo.
In periodo di nozze, la vicenda di una single accanita che cerca di liberarsi dalla solitudine e trovare un compagno è più attuale. Nanà (Margherita Buy) vive a Firenze dove gestisce una piccola libreria insieme all'amica svampita Benedetta (Luciana Littizzetto). Oppressa da una famiglia ultraborghese e delusa da un amore naufragato, vive con il gatto Marcel e un ospite invadente, un filmmaker svedese accampato da mesi nel suo salotto.
Single per scelta, Nanà non ha intenzione di dare una svolta alla propria esistenza. Rinunciataria ormai a trovare un compagno, segretamente innamorata dell'avventuroso romanziere Bauer che la sfrutta per piccole collaborazioni, sarà il matrimonio della sorella Beatrice (Francesca Inaudi) ad aprirle le porte di Cupido. Da qui nasceranno una serie di esilaranti situazioni che condurranno Nina a desiderare di cambiare la propria situazione.
Quali film hanno trattato argomenti simili? Molti, ma pochi ne hanno saputo intravedere i risvolti in bilico tra commedia e dramma.
Il più recente è Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell, con Hugh Grant, Andie MacDowell e Kristin Scott Thomas. Un impenitente single trentenne perde la testa per un'americana, incontrata proprio a una cerimonia: lei però sposa un ricco scozzese. La leggerezza della commedia non sviscera però il tema, e neanche i dialoghi spiritosi riescono a imbastire il senso della vita da single che si ridesta a nuova vita.
Per trovare un film che affronti quest'aspetto di uscita dall'intransigenza e dalla solitudine occorre risalire al Ninotchka (1939) diretto da Ernst Lubitsch. Tra gli attori, Greta Garbo, Melvyn Douglas e Bela Lugosi: inviata in missione a Parigi per controllare l'operato di tre agenti sovietici, una commissaria comunista russa viene meno alla sua rigida ideologia e comincia a languire per un seduttore aristocratico. "Garbo laughs!" ("La Garbo ride!") fu lo slogan con cui fu lanciato questo capolavoro, che sorprende per come ipotizza il cambiamento lapidario del carattere per via della nascita di un sentimento.
Del 1938 è Incantesimo, di George Cukor. un giovane avvocato sta per sposare la figlia di un banchiere. Ma lei è troppo legata ai privilegi di classe e preferisce cedere il posto a sua sorella, stravagante e anarchica.
Se poi c'è voglia di stravaganza, Donne sull'orlo di una crisi di nervi riesce nell'intento. Diretto da Pedro Almodóvar sono diverse storie di donne abbandonate in un appartamento da affittare nella Madrid di oggi. Tutto in Almodovar esplode, anche la solitudine può essere repressa con l'ironia e con un po' di trucco.
Andando più indietro, ma forse troppo, La Locandiera (1751) è fortemente consigliata. Quale miglior modo per sedurre un single incallito che fingersi innamorato di lui?
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