Italia: ecco come ci descrivono all'estero
Ieri mi è stata inviata una mail nella quale, in allegato, veniva riportato l'art. 21 della Costituzione sul diritto di cronaca. Sembrava più una minaccia che uno strumento di libertà a cui appellarsi. Come dire: bisogna riportare i fatti e non il proprio punto di vista. E allora, appellandomi allo stesso articolo della Costituzione nel quale si parla di diritto di critica, continuo il mio lavoro di informazione, per esporvi il fatto del giorno.
Molti giornali italiani, come il Corriere della Sera, si sono dimenticati di dargli l'importanza che merita, perciò cerchiamo, nel nostro piccolo, di rimediare: il 19 febbraio 2009 l'ex avvocato di Silvio Berlusconi, David Mills, è stato condannato a 4 anni per aver mentito sul processo Fininvest in cambio di tangenti. I giornali di tutto il mondo hanno commentato i fatti, mente in Italia la notizia è stata quasi ignorata. La Rai non era nemmeno presente all'evento con una telecamera. "Immaginate la stessa cosa in un altro Paese, dove il capo del governo è implicato in un grave episodio di corruzione. Sarebbe impossibile muoversi nel tribunale per il numero di microfoni e telecamere. Ma non in Italia". Questo è il resoconto della Bbc.
Per il New York Times, il verdetto di Milano "è il risultato dell'accertamento di un atto di corruzione, perché l'avvocato Mills avrebbe preso una tangente in cambio di aver mentito per proteggere il Primo ministro."
Per la Bbc, Berlusconi "non è rimasto al riparo dalla legge italiana e secondo le sue stime, durante la lunga carriera è stato coinvolto in 2500 audizioni. In alcuni è stato trovato colpevole. Le condanne in passato hanno incluso la corruzione, falso in bilancio e truffa. Però non è mai stato in prigione, perché ha sempre vinto in appello, è stato assolto o ha beneficiato di specifici benefici di legge."
Mills naturalmente si dichiara innocente e ricorrerà in appello; tuttavia la questione, per i giornali esteri, non è tanto l'innocenza o la colpevolezza di Mills, quanto il fatto che il nostro Presidente del Consiglio, grazie ad una legge appena votata, il lodo Alfano, non è sotto processo perché tale legge gli permette di non essere giudicato.
Per il Financial Times "la corte dice che Mills ha preso la tangente di Berlusconi" e specifica che l'avvocato è stato condannato a quattro anni e mezzo dopo aver ricevuto "una mazzetta di 600mila dollari da Silvio Berlusconi, ora premier italiano" perché fornisse "falsa testimonianza" in due differenti procedimenti penali.
"Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo, firmato da Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani, monopolizzati dalle dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Partito Democratico, dopo la sconfitta alle elezioni in Sardegna di Renato Soru. " "In 15 anni di dominio della vita politica italiana" continua l'articolo, Berlusconi è riuscito a trasformare ogni sconfitta legale in un capitale politico". E ancora: "Più Berlusconi riesce a manipolare il sistema a suo vantaggio, più italiani sembrano ammirarlo".
Il Guardian, giornale inglese, alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità.
Anche sul francese Figaro si parla delle vicende giudiziarie italiane. "Lo scorso ottobre, Silvio Berlusconi si è messo al riparo della giustizia facendo approvare una legge che gli garantisce l'immunità penale durante il suo mandato alla guida del governo italiano. Immunità che non copre però il suo ex avvocato, condannato per falsa testimonianza in favore del Cavaliere", si legge sul giornale, che sottolinea come Mills non sia l'unico legale del premier ad essere condannato al carcere e cita Cesare Previti, riconosciuto "colpevole di corruzione di magistrati nell'affare Fininvest".
Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire".
I più stupiti sembrano essere gli americani che cercano da Alexander Stille, giornalista e scrittore statunitense, autore di diversi articoli e libri, incentrati principalmente su soggetti della politica e della società italiana, spiegazioni sul modo di comportarsi: "gli italiani" dice Stille, "si sono convinti che la politica è una cosa sporca, tutti hanno scheletri nell'armadio, i giudici hanno dato più attenzione a Berlusconi ... e quindi hanno trovato più scheletri".
"Mills" - continua il New York Times - "è stato condannato a quattro anni e mezzo, ma difficilmente andrà in carcere. In base alla legge italiana, la prigione comincia solo dopo la sentenza definitiva. Ed è improbabile che i due round di appelli possibili finiscano prima del 2010, quando decorrerà il termine di dieci anni previsto per casi del genere". Analogamente, "se Berlusconi resterà in carica fino ad allora, perirà anche il caso contro di lui".
Fra i giornalisti più increduli, Duncan Kennedy della BBC che, in un pezzo intitolato "L'Italia non fa una piega per il caso di corruzione di Berlusconi", racconta: "Il giorno in cui è stata pronunciata la sentenza contro Mills, le telecamere dei telegiornali presenti a Milano si potevano contare sulle dita di una mano: questo tanto per darvi un'idea del modo di vedere degli italiani a riguardo del loro primo ministro e delle sue disavventure con la legge. Semplicemente la cosa non era ritenuta poi tanto degna di nota. Immaginate se lo stesso accadesse in qualche altro paese in cui il capo del governo fosse coinvolto in un grave storia di corruzione: tra microfoni e telecamere, fuori dal tribunale non ci sarebbe spazio per muoversi".© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Sarajevo Film Festival 2026: i film in programma
Scopri i film del Sarajevo Film Festival: trama, cast
Toronto International Film Festival 2026, tutti i film in concorso
Toronto Film Festival 2026: dal 10 al 20/9, 52 film in Special Presentation. Cast, trame e registi di tutti i titoli.
Fiumicino Jazz Festival 2026: 1926 Echoes, l'omaggio a Coltrane, Davis, Cerri e Rosso
Fiumicino Jazz Festival 2026: dal 30/8 al 6/9, 1926 Echoes celebra Coltrane, Davis, Cerri e Rosso. Programma e date.
Movie&Short Festival 2026: tutti i vincitori
Movie&Short Festival: tutti i vincitori della 2026, da Will di Clara Altimas a Sprout, con premi, giuria e protagonisti.
Notti di Cinema a Roma: il programma fino al 16 agosto
Notti di Cinema a Roma: il programma fino al 16 agosto tra Piazza Vittorio, Villa Lazzaroni, Parco Tevere, Villa Bonell
Panorama Festival 2026 alle Cave del Duca di Lecce: lineup e programma
Panorama Festival 2026 torna a Lecce dal 14 al 16 agosto con Solomun, Peggy Gou, Mochakk, PAWSA, Jamie Jones e altri DJ
Electric Sound Village 2026 a Cremona: Stef Burns, Soundmit e Young Band Contest, il programma
Electric Sound Village torna a Cremona Musica 2026 con Stef Burns, Franco Mussida, Soundmit, tecnologie audio e Young Ba
Villa Tigullio Estate 2026, il programma
Villa Tigullio Estate 2026 propone a Rapallo concerti, spettacoli, incontri con autori e appuntamenti culturali