Il Vegetale, intervista all’attrice del film Paola Calliari
Mauxa ha intervistato Paola Calliari, interprete del film “Il Vegetale” con Fabio Rovazzi.\r\n\r\n
Il Vegetale è il film di Gennaro Nunziante nelle sale. La storia è quella di Fabio (Fabio Rovazzi), giovane neolaureato disoccupato che vive con la famiglia in uno stato di consolidata apatia. Finché un evento inatteso modifica lesse abitudini.
Mauxa ha intervistato Paola Calliari, una delle protagoniste del film. Paola ha lavorato anche a “Moglie e Marito” (2017) nel ruolo di Angelica, “Start up” di Alessandro D’Alatri, “Il centro del mondo” (2015) di Kim Rossi Stuart.
D. Nel film “Il vegetale” interpreti Caterina. Che tipo di personaggio è?
Paola Calliari. Caterina è una giovane che proviene dalle valli e si trasferisce in montagna per insegnare a dei ragazzini la cui maggioranza è composta da immigrati Qui conosce Fabio, che è il fratello di una delle sue allieve. Tra i due nasce una simpatia.
D. Dove avete girato le scene?
Paola Calliari. Una parte a Greccio, e la seconda parte a Milano. Sul set si è creato un bel rapporto con il cast, con Fabio Rovazzi in particolare. Un rapporto che è andato in crescendo, essendo dovere le settimane di riprese.
D. Il film racconta anche della difficoltà di uscire da un torpore giovanile. Pensi che sia un problema di molti giovani?
Paola Calliari. È vero che la nostra è una società in cui i social network impongono come si debba vendere qualcosa, piuttosto che cosa si venda. Conosco però giovani che si fanno in due per cercare lavoro. Tutto quello che è basato sull’apparenza pare essere più importante. Invece non è tutto bianco e nero.
D. Gennaro Nunziante ha diretto molti film di successo,. Come interagisce con gli attori?
Paola Calliari. Ci siamo incontrati per la prima volta su set. Prima io ero negli Stati Uniti, il un provino è stato realizzato via Skype. Ha lasciato molta libertà a livello interpretativo.
D. Tu hai fatto molti corsi di danza e recitazione all’estero, a Gerusalemme, negli Stati Uniti. Qual è l’esperienza che ti rimasta impressa?
Paola Calliari. Sicuramente due, a livello umano. Sia l’India che Gerusalemme, per la società che è completamente diversa. Arrivare in India ha modificato il mio modo di pensare. A Gerusalemme sei in condizione di farti domande in continuazione, c’è sempre un bruciare di emozioni e di pensieri.
D. Qual è il personaggio che ti piacerebbe interpretare?
Paola Calliari. Il personaggio che mi piacerebbe interpretare è in un ruolo classico, di Shakespeare. Amo poi molto la danza contemporanea, mi appassiona di più rispetto a quella classica, che ritengo molto estetica. Le performance contemporanee invece sono qualcosa di vero e crudo.
D. Qual è il tuo prossimo progetto?
Paola Calliari. Ho partecipato ad un progetto di un film indipendente, un’opera prima. Poi sono in partenza per San Francisco, per un lavoro sempre collegato alla danza.
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