Venezia 73: recensione del film Nocturnal Animals, l'inattesa violenza di un film già classico
Al Festival di Venezia 2016 è stato presentato "Nocturnal Animals", di inattesa violenza. Nel film di Tom Ford ci sono Amy Adams e Jake Gyllenhaal.
Nocturnal Animals ("Animali notturni") è il film presentato in anteprima al Festival del Cinema di Venezia, distribuito da Universal Pictures. Diretto da Tom Ford, è interpretato da Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Armie Hammer e Aaron Taylor-Johnson. Il film è tratto dal romanzo "Tony and Susan" di Austin Wright (leggi l'articolo sull'incontro con il cast)..
La storia raccontata è quella di Susan Morrow (Adams), gallerista d'arte ma mancata artista, figlia di una borghesia newyorkese che apparentemente non l'ha condizionata nelle scelte di vita. La troviamo sposata con un uomo che in realtà la tradisce, mentendo sui propri appuntamenti lavorativi del sabato. Susan riceve un manoscritto dell'ex marito, intitolato "Nocturnal Animals": da donna insonne comincia a leggerlo, entrando in una seconda trama.
Qui vediamo un padre di famiglia, Tony Hasting (Gyllenhaal) andare un week-end in gita nel Texas con la moglie e la figlia. Durante il tragitto notturno l'auto è speronata da una banda di teppisti capitanata da Ray (Taylor-Johnson), i quali costringono l'uomo a scendere dalla vettura per cambiare la ruota bucata. Tony è spaventato, i teppisti rapiscono la moglie e la figlia, mentre lui è condotto in una radura è lasciato vagolare nel freddo. La mattina Tony va al commissariato di polizia, denuncia l'accaduto e ciò che ne consegue è una tragica scoperta che lo vedrà da vittima a colpevole.
Intanto ritorniamo alla storia di Susan, che scopriamo essere stata cinica nell'avere sposato prima l'ex marito scrittore contro la volontà della madre borghese, la quale le disse: "Ogni persona diventa prima o poi come la propria madre". Infatti Susan lasciò poi lo scrittore per il nuovo compagno di cui era l'amante, abortendo di nascosto il figlio del marito.
La storia di Susan è alla fine la medesima che sta leggendo, quella di Tony Hasting che da primario innocente si tramuta in colpevole della propria rovina. Tony rappresenta proprio l'esorcizzazione che l'ex marito scrittore ha voluto procurare su di lei, lasciandola ad una fine infausta. Con quel bicchiere di whisky che alla fine lei sorseggia seduta da sola ad un tavolo di un ristorante, lasciata sola.
"Nocturnal Animals" echeggia i noir degli anni '40 e '50: lente inquadrature sono accompagnate da sagome di auto che arrivano di notte, come nelle scene iniziali nella casa di Susan Morrow, dove anche la musica minacciosa di Abel Korzeniowski lascia prevedere risvolti tetri.
Le scene di vendetta, in cui il meta-protagonista Tony Hasting si riconosce vittima della una strage impunita perpetrata alla propria famiglia cercando di farsi giustizia da solo sono invece mutuate dal cinema contemporaneo, con il ricorso ad esplosioni di inattesa violenza, come quello del rapimento in auto della moglie e figlia di Tony.
Scene di impatto visivo raro, come l'inizio con due donne prosperose che danzano nude agitando dei ventagli. Tom Ford sa mescolare i piani narrativi con precisione accanita, tanto che alla vita manierista di Susan Morlow tra smartphone e architetture moderniste si contrappone quella sciatta del personaggio da lei letto, Tony Hasting che trova il proprio carnefice seduto su un water posizionato sul balcone di una radura.
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