Recensione film The Rule of Jenny Pen, una discesa claustrofobica nell'horror psicologico
Scopri la recensione di The Rule of Jenny Pen, il thriller con Geoffrey Rush, John Lithgow. Trama, cast
The Rule of Jenny Pen (2024) di James Ashcroft è un'agghiacciante esplorazione del potere, della vulnerabilità e della manipolazione psicologica. Il film neozelandese, diretto da James Ashcroft, trae ispirazione dal racconto di Owen Marshall. Stefan Mortensen (Geoffrey Rush), un tempo un giudice influente, viene costretto a entrare nella casa di cura Royal Pine Mews dopo essere stato colpito da un ictus. Quello che dovrebbe essere un soggiorno temporaneo si trasforma in un incubo a causa di Dave Crealy (John Lithgow), un paziente che esercita il controllo attraverso giochi mentali e il suo inquietante pupazzo, Jenny Pen. Con il personale indifferente della casa di cura che ignora le sue suppliche, Stefan e il suo compagno di stanza Tony (George Henare) devono affrontare le loro paure più profonde.
La casa di cura sembra più un purgatorio in decadenza che un luogo di riabilitazione. I corridoi scarsamente illuminati, le palette di colori tenui e i primi piani stretti contribuiscono ad accentuare l'ineluttabile terrore di Stefan. Le inquadrature prolungate amplificano il disagio, mentre luci e ombre tremolanti rendono la presenza di Jenny Pen ancora più inquietante.
Le interpretazioni potenti elevano la trama.
Geoffrey Rush interpreta magistralmente la discesa di Stefan nella paura, utilizzando tremori sottili e movimenti affannosi per esaltare la vulnerabilità del suo personaggio. Il Crealy di John Lithgow è imprevedibile in maniera inquietante, in bilico tra fascino contorto e minaccia. Il Tony di George Henare offre un contrappunto di calore in contrasto con il tono cupo del film. Il resto del cast contribuisce in modo efficace a creare l'atmosfera opprimente.
Il film presenta spesso un ritmo irregolare. L'approccio a fuoco lento del film è incisivo nella prima metà, ma poi perde di verve. Crealy è inquietante, ma le sue motivazioni vaghe ne indeboliscono l'impatto. Alcuni elementi dell'horror si appoggiano a tropi di genere abusati, come le sequenze di sogni e le percezioni inaffidabili.
Schede
Un film da vedere?
The Rule of Jenny Pen si basa sul terrore psicologico piuttosto che sugli spaventi improvvisi. Pur essendo imperfetto, le sue interpretazioni e l'atmosfera inquietante lo rendono un film avvincente. I fan dell'horror che apprezzano la lenta tensione lo troveranno interessante, ma chi cerca un thriller dalla trama serrata potrebbe desiderare di più.
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