Recensione film Il mondo dietro di te
Dall’otto dicembre su Netflix un thriller apocalittico con Julia Roberts, Mahershala Ali e Ethan Hawke
Il cinema statunitense è pieno di lungometraggi catastrofici più o meno spettacolari, ma Il mondo dietro di te, basato sull’omonimo romanzo di Rumaan Alam, affronta questo argomento sotto una diversa prospettiva, lontana da quella dei soliti disaster movie. Non si sa bene chi sia il nemico, ma gli effetti non sono per questo meno percepibili e catastrofici; non ci troviamo di fronte ad un’opera corale, ma ad una storia incentrata sui componenti di due nuclei familiari, le cui vicende personali predominano sulla descrizione degli eventi. Inoltre, il film affronta il problema del razzismo, un pregiudizio che condiziona i pensieri e comportamenti dei protagonisti dell’opera e che in questo caso si intreccia con un sottile pregiudizio di classe.
Trama di: Il mondo dietro di te
New York è una città splendida ma stressante e Amanda (Julia Roberts) ha deciso di prendersi un periodo di riposo, un fine settimana da trascorrere - con suo marito Clay (Ethan Hawke) e con i figli Archie (Charlie Evans) e Rose (Farrah Mackenzie) - in un lussuoso Airbnb che si trova a Long Island non troppo lontano dalla metropoli.
I ragazzi sono inizialmente restii a lasciare casa perché temono che la località isolata non gli consenta di mantenere i contatti con loro amici e in particolare nel caso di Rose di vedere l’ultima puntata della serie Friends, una vera e propria passione-ossessione per la tredicenne, nata dopo la fine della celebre sitcom.
Per fortuna il posto, circondato da boschi rigogliosi, è splendido e la piscina della villa cattura le loro attenzioni, riducendo la loro dipendenza da telefonini e apparati tecnologici in genere. Insomma, tutto sembra andare per il meglio se non fosse che una petroliera si arena sulla vicina spiaggia, seminando lo scompiglio tra i presenti che mai avrebbero immaginato di dover assistere a un naufragio, seguito di lì a poco da un blackout di tutti i media e della rete telefonica. Villeggianti e residenti si trovano improvvisamente isolati, senza avere gli strumenti necessari per capire che cosa stia succedendo.
Come non bastasse, la notte seguente alla porta della villa si presenta il proprietario dell’abitazione, G.H Scott (Oscar Mahershala Ali) e sua figlia Ruth (Myha’la). Hanno lasciato in modo piuttosto avventuroso New York, sconvolta da un attacco informatico e cercano ospitalità nella casa che sostengono essere la loro.
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