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Recensione del film The Beanie Bubble

The Beanie Bubble è il film al cinema

Recensione del film The Beanie Bubble

Quando si cerca di mescolare commedia e dramma, e il prodotto è destinato allo streaming, nasce The Beanie Bubble: un film confusionario, che tenta di dire più di quanto promette.

La trama del film The Beanie Bubble

La storia è quella di Ty Warner (Zach Galifianakis) che dopo un lavoro di venditore inizia a lavorare nell'industria dei giocattoli. A spalleggiarlo è Robbie (Elizabeth Banks) che da amica diventa co-fondatrice dell'azienda, e poi fidanzata.


I pupazzi di Ty raffigurano gatti, cani e orsi. Sono realizzati con precisione nei dettagli, poco imbottiti cosicché sembrino reali, hanno due tag per l’identificazione. Grazie alla responsabile marketing Maya (Geraldine Viswanathan) si rivelano un successo inaspettato, tanto che l’azienda incassa fino a 1 miliardi di dollari. E come vediamo questa esplosione commerciale? Con delle grafiche che paiono uscite dalle stesse riunioni marketing dell’azienda, e che sono il peggior modo di tentare di innovare il prodotto “streaming”.

Il format del film in streaming

Questo genere di film ha una sua fisionomia, che The Beanie Bubble conferma: contiene molti dialoghi, che hanno l’obiettivo di spiegare tutto della storia, condensandola in 90 minuti, perché l’utente non ha troppo tempo per arrovellarsi nei passaggi narrativi. Inanella grafiche accattivanti, e che invece ci rigettano nei film muti degli anni 1910; le musiche sono petulanti, che hanno l’obiettivo di accattivare l’utente. Pullula di scene di flashback, che agevolano la comprensione degli antefatti della storia.



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