L'era glaciale 5: recensione del film in cui è sancita la perdita di fiducia negli eroi
Mike Thurmeier e Galen T. Chu dirigono il quinto capitolo della saga, per un affastellamento di personaggi che non trova spazio in un'esigua trama senza corpo.
L’era glaciale 5 – In rotta di collisione presenta una trama in cui i personaggi che lo spettatore ha imparato a conoscere e che sono divenuti familiari a grandi e piccini grazie ai diversi film della saga tornano per sventare una nuovo minaccia e per essere protagonisti di una nuova avventura.
Il trio di inseparabili amici, il bradipo Sid, il mammut Manny e la tigre Diego, ormai uniti ai propri compagni, rispettivamente Nonnina, Ellie e Shira, per citarne solo alcuni, che sono divenuti membri del gruppo nel corso dei capitoli precedenti, questa volta dovrà scontrarsi con una possibile e probabile catastrofe proveniente dallo spazio: uno sciame di meteoriti sta per colpire la Terra, minacciando la sopravvivenza di tutti i suoi abitanti. Guidati dal coraggioso furetto Buck, che i nostri eroi avevano conosciuto in L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri, tutti i membri dell’ormai folto gruppo cercano una soluzione all’imminente collisione. Grazie al piano sapientemente elaborato da Buck, che nel frattempo deve sventare un gruppo di tre dinosauri alati che lo inseguono per vendetta, non senza l’aiuto di nuovi personaggi pronti a dare ulteriore corpo al già nutrito gruppo di protagonisti, riusciranno gli eroi di questo quinto episodio a continuare la loro marcia durante l’era glaciale?
Mike Thurmeier e Galen T. Chu sono stati posti al timone di questo quinto capitolo che conduce la saga fondante sul trio Sid, Manny e Diego verso nuovi orizzonti. Basandosi su un folto gruppo di protagonisti, affollatisi nel corso dei precedenti quattro episodi, lo spettatore assiste ad una progressiva perdita di fiducia nell’eroe, dapprima riposta in tre diverse tipologie di eroismo, e ora svanita in un affastellamento di personaggi accennati e non approfonditi.
Per poter continuare ad alimentare i percorsi in cui ci si era incamminati nel corso dei precedenti quattro episodi, e quindi per dar seguito alle relazioni di Manny con Ellie, di Diego con Shira e di Sid con la sua Nonnina, la trama perde corposità proprio ramificandosi in dialoghi vacui tra i suddetti personaggi, lasciando scarsi picchi di novità a superflui inserimenti nuovi che nulla aggiungono alla presunta originalità del sequel. Anche il beniamino Scrat, il personaggio che sfugge sempre alla trama principale per crearne di proprie in una sorta di mini-universo parallelo, perde di simpatia, giostrandosi rocambolescamente, ma in modo già visto e ripetitivo, con avventure spaziali, alla solita rincorsa della fantomatica ghianda.
L’era glaciale 5 – In rotta di collisione, quindi, pecca di affollamento di personaggi nel solito, conoscibile universo glaciale troppo uguale a se stesso nel corso dei progressivi sequel. Non mancano le cospicue citazioni, onnipresenti sin dal primo capitolo, una tra tante quella rimandante alla saga di Star Wars, che non poteva mancare all’appello con un episodio ambientato nello spazio, ma il film risulta prolisso e ripetitivo, per un quinto capitolo che non convince.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Recensione di The Housemaid: Sydney Sweeney protagonista del nuovo thriller
The Housemaid vanta colpi di scena scioccanti sotto una faccia da poker, ma mostra le sue carte troppo presto
Il capolavoro rubato di Daniel Silva
Il ritorno di Gabriel Allon, uno dei personaggi più celebri della narrativa spy contemporanea
Recensione di Avatar: Fire and Ash: James Cameron torna alla ribalta al botteghino
Il film di James Cameron oscilla tra immagini ipnotiche e una narrazione profonda, finendo per stancare lo spettatore
L’ultima cosa che sai di Paolo Roversi
Romanzo noir della serie dedicata al personaggio di Radeschi, ambientato tra le rive del Po e Milano
Recensione film Gli anni del Prog
Un documentario dedicato al rock progressivo degli anni Settanta, un genere fondamentale per la storia della musica ital
Recensione film Zootropolis 2: il sequel della Disney Animation supera i confini visivi
Dimostrando che il primo film non era un caso isolato, la Disney si lancia in una seconda divertente avventura
Recensione film Hamnet: Metamorfosi nella vita di Shakespeare, con Paul Mescal e Jessie Buckley
Essere o non essere: la regista Chloé Zhao risponde sì con la storia che ha ispirato il capolavoro di Shakespeare Amlet
Libro Tailored Realities
la nuova raccolta di racconti di Brandon Sanderson sospesa tra fantasy e fantascienza