Recensione film 7 Psicopatici, Colin Farrell umorismo in stile pulp
Colin Farrell e Christopher Walken amici in una sconclusionata storia noir

7 psicopatici è stato realizzato dal regista Martin McDonagh già direttore di In Bruges - La coscienza dell'assassino, un affresco noir che viene riproposto anche in questa nuova commedia che vede protagonista l'attore Colin Farrell.
Trama: Marty (Colin Farrell) ha il blocco dello scrittore ed un titolo geniale per Hollywood, 7 psicopatici, ora deve reperire le parole per scrivere la sceneggiatura. Trova aiuto nei suoi due amici Billy (Sam Rockwell) e Hans (Christopher Walken) che per vivere rapiscono cani per poi restituirli in cambio di una ricompensa. Quando i due rapiscono il cane sbagliato che appartiene ad un boss della criminalità Marty comincerà a trovare le parole per ultimare la sua sceneggiatura.
Il blocco dello scrittore, quando non hai altro che la scrittura, fa sorgere la disperazione giusta per affondare l'attenzione in aspetti che non verrebbero mai considerati da una mente libera e lucida. Lo scrittore in cerca di idee che si rifugia spesso nella bottiglia ed i suoi amici che rapiscono i cani di persone ricche per ottenere la ricompensa, rappresentano un affresco in parte reale e irrazionale che offre a questa pellicola un'immediata collocazione sarcastica.
Colin Farrell ultimamente apparso in Total Recall nel corso del 2012, esprime una performance adeguata alla sua fama nel ruolo di Marty, interagendo con un cast di livello nel quale spicca l'interpretazioni di Christopher Walken oltre a quella di Abbie Cornish apparsa nel corso del 2011 in Sucker Punch e W.E. - Edward e Wallis. Tra gli altri sono presenti anche gli attori Helena Mattsson e Sam Rockwell.
Martin McDonagh alla regia, realizza una commedia caustica che unisce umorismo ad uno stile pulp senza tralasciare l'aspetto umano dei personaggi. Narra la vicenda di uno sceneggiatore alle prese con la creazione più importante ma deve affidarsi ad una improbabile storia. Una commedia nera con una narrazione che sembra ingarbugliata e disordinata ma che viene espressa attraverso un divertente e graffiante cinismo.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti

Mostra del cinema di Venezia: recensione film Orphan
Regia di László Nemes

Mostra del cinema di Venezia: recensione Sotto le nuvole
Un film documentario di Gianfranco Rosi

Mostra del cinema di Venezia: recensione Motor City
Per la regia di Potsy Ponciroli con Alan Ritchson e Shailene Woodley

Mostra del cinema di Venezia: recensione film After the Hunt
Con protagonista Julia Roberts e Andrew Garfield, diretto da Luca Guadagnino

Mostra del Cinema di Venezia 2025, recensione film Calle Málaga
Scopri Calle Málaga, il film fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

Mostra del Cinema di Venezia 2025, recensione film Frankenstein
Scopri Frankenstein, il film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

Mostra del cinema di Venezia, recensione film: Bugonia con Emma Stone
Per la regia di Yorgos Lanthimos

Mostra del cinema di Venezia, recensione: Il rapimento di Arabella
Regia e sceneggiatura di Carolina Cavalli