Sei donne per l'assassino, l'edizione restaurata del capolavoro thriller di Mario Bava al Noir in Festival
Sei donne per l'assassino, il capostipite assoluto del giallo all'italiana, compie 50 anni, e non potrebbe festeggiarli meglio: alla XXIV edizione del Courmayeur Noir in Festival che apre oggi i batte
Sei donne per l’assassino thriller di Mario Bava. Correva l’anno 1964. Usciva nelle sale italiane, e successivamente anche nel mercato estero, “Sei donne per l’assassino”, per la regia di Mario Bava (un film su tutti, l'horror gotico “La maschera del demonio”, 1960), ovvero il padre indiscusso del genere thriller in Italia. Prova evidente né è questo film, autentica opera spartiacque: l’uso del colore esaltato come mai fino ad ora, il ritmo sostenuto degno di Alfred Hitchcock, la colonna sonora dalle note incalzanti e un buon intreccio narrativo ne hanno fatto un gioiello del brivido che sarà poi fonte d’ispirazione per il giallo all’italiana, assieme al western il genere di maggior successo commerciale nel nostro paese negli anni Settanta. Chi dimostrerà di aver imparato meglio di tutti dalla visione di “Sei donne per l’assassino” è Dario Argento, il vero erede di Mario Bava in fatto di gialli ad alta tensione (soprattutto nei suoi primi film, “Profondo rosso” su tutti, ma anche i cult che compongono la celeberrima trilogia degli animali, “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “4 mosche di velluto grigio”).
Sei donne per l’assassino trama del film. Un atelier di alta moda di Roma si rivela inquietante teatro di una brutale sequela di omicidi di alcune modelle. Le belle malcapitate vengono uccise in maniera diversa l’una dopo l’altra da un sadico assassino mascherato. All’ispettore Silvestri il compito non facile di risolvere un caso che rivelerà clamorosi colpi di scena di un ambiente solo in apparenza elegante e sofisticato, nei fatti molto più malfamato e torbido di quanto non si possa pensare.
Sei donne per l’assassino restauro. Tempo di anniversari il 2014. Cento anni fa nasceva Mario Bava e 50 anni dopo usciva al cinema “Sei donne per l’assassino”, uno dei suoi film più famosi. La doppia ricorrenza verrà festeggiata venerdì 12 dicembre con la proiezione della pellicola sopracitata all'appena inaugurato Courmayeur Noir in Festival, appuntamento imprescindibile per gli amanti del genere e non solo giunto quest’anno alla XXIV edizione. Grazie alla Arrow Films e alla Cineteca di Bologna i fortunati presenti potranno ammirare una scintillante versione restaurata di “Sei donne per l’assassino”, introdotta dal figlio d’arte Lamberto Bava e dal critico cinematografico Steve Della Casa. Noi ci auguriamo che il film possa godere di una nuova distribuzione nei cinema italiani, come sempre più di frequente sta accadendo per altri classici senza tempo.
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