Calcio: le serie tv sul pallone viste in Italia e il calciatore gay di Principes de Barrio
Lo scambio Vucinic-Guarin naufragato per l'intervento diretto di Thohir ha fatto impazzire i tifosi di Inter e Juve, infiammando il calciomercato, proiettando ancora una volta il pallone al centro di
Vucinic-Guarin è solo uno dei mille modi per parlare di calcio in Italia, un paese affamato di pallone e di tutto quello che gli sta intorno: gossip, scommesse, matrimoni e quant'altro. Nel corso degli anni, il piccolo schermo ha provato a sfruttare lo sport più seguito in Europa proponendo serie televisive sul calcio, senza avere, però, grandi risultati.
\r\nCampioni, il sogno, un Reality andato in onda su Italia1 per due stagioni dal 2004 al 2006, condotto da Ilaria d'Amico prima e da Daniele Bossari poi, è probabilmente la serie che ha avuto maggior successo. Alla fine delle puntante lo show avrebbe dovuto regalare un nuovo giocatore alla serie A, regalando “il sogno” ad uno dei partecipanti. Risultato: Giovanni Conversano, Emanuele Morelli, Giorgio Alfieri e Gianfranco Apicerni da aspiranti calciatori professionisti sono diventati tronisti di “Uomini e Donne” di Maria De Filippi.
\r\nHo Sposato un Calciatore, cercava di sfruttare la popolarità mediatica, quasi l'ossessione, degli italiani per il privato dei calciatori e delle loro popolari fidanzate o consorti. Protagonisti della miniserie tv erano i calciatori Olimpia, i loro risultati agonistici, le loro vite e vicissitudini amorose, tra campo di calcio, apparizioni in tv e gossip. Trasmessa da Canale5 nel 2005 e poi in replica su La5, “Ho Sposato un Calciatore” non ha avuto il successo sperato e non è stata rinnovata per una seconda stagione. Nel cast c'era però Jane Alexander, ormai famosa grazie alla conduzione di “Mistero” su Italia1.
\r\nAll Stars, trasmessa su Italia 1 2010, era invece la versione di periferia di “Ho Sposato un Calciatore”. Stesso canovaccio ma basato su una squadra di calcio amatoriale, chiamata appunto All Stars. Il cast era di ottimo livello ma, Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Ambra Angiolini, Paolo Hendel e Bebo Storti (solo per citarne alcuni) non sono riusciti a dare alla sitcom prodotta da Maurizio Totti il successo sperato.
\r\nPríncipes de Barrio, che dovrebbe uscire in Cile a maggio, giusto prima dei Campionati del Mondo di Calcio Brasile 2014, ha invece già ottenuto un discreto successo, almeno in termini di curiosità. La serie affronta infatti una tematica tabù nel mondo del soccer, quella dell'omosessualità. La serie, oltre a raccontare le tensioni e il rapporto con i propri tifosi dei calciatori della nazionale cilena, cercherà di affrontare anche questo stereotipo, tema considerato fondamentale dal regista Sebastián Araya. Príncipes de Barrio, per la tematica sociale, potrebbe essere la prima serie a far appassionare i tifosi di calcio, anche alle fiction sul calcio … incrociamo le dita
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