Recensione Ostili, il western di Scott Cooper con Christian Bale
Ostili, in uscita nelle sale dal 22 marzo.
Scott Cooper realizza un western, Ostili (Hostiles) con protagonista Christian Bale nei panni di un Capitano dell'esercito alle prese con un'ultima missione, prima di andare in pensione.
Il
film inizia con l'attacco brutale di un gruppo di Comanche. Rosalie
(Rosamund Pike) vede la sua famiglia, 3 bambini e il marito, uccisi
sotto i propri occhi. Riesce miracolosamente a
fuggire.
Successivamente l'azione si sposta nel New Mexico, dove
il Capitano Joseph Blocker è costretto dal Presidente degli Stati
Uniti a scortare, l'ormai anziano,
capo indiano Falco Giallo (Wes Studi) e la sua famiglia nel Montana, la sua terra natia dove poter morire.
Schede
Insieme
a Joseph, fanno parte della scorta un manipolo di soldati, ognuno con
una storia diversa alle spalle.
Durante il viaggio, il gruppo si
imbatte nella casa incendiata di Rosalie. Soccorrono la donna e la
invitano ad accompagnarla nella città più vicina del percorso.
Tuttavia, Rosalie, inizialmente turbata dalla famiglia di Cheyenne,
finirà per cambiare i suoi piani e proseguire con Blocker fino alla
fine del viaggio.
Anche il Capitano dovrà fronteggiare i Comanche. Con riluttanza, sceglierà di togliere le catene a Falco Giallo e al figlio Falco Nero (Adam Beach) per liberarsi degli indiani che li stanno alle calcagna. Non è una decisione facile per Blocker: con Falco Giallo ha vecchi conti in sospeso, compresi diversi amici morti per mano sua.
Ostili
è un western che non risparmia sequenze brutali. Numerosi sono i
riferimenti a Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace (2013)
che, infine, rimandano alla citazione di D. H. Lawrence: “L'essenza
dell'anima americana è dura, solitaria, stoica, ed assassina. Finora
non è riuscita a fondersi”.
Il protagonista di Out of the Furnace,
un secolo dopo, rivive la stessa sorte toccata al Capitano Blocker.
Gli eventi drammatici dell'operaio della fonderia di Braddock,
Pennsylvania, sono inscritti nella nascita degli Stati Uniti sotto il
segno della violenza. Più che sugli indiani, Ostili è un film sulla
storia americana.
Spettacolare il lavoro del direttore della fotografia, Masanobu Takayanagi.
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