Recensione del film Scappa - Get Out
"Scappa - Get Out" è il film horror prodotto da Jason Blum con Bradley Whitford, Allison Williams e Betty Gabriel.
Scappa - Get Out è il film horror in uscita di Jordan Peele con Bradley Whitford, Allison Williams, Betty Gabriel.
L’inizio del film è segnato dalla sparizione di un uomo nero. Il film riprende dopo alcuni mesi, con intreccio del classico teen movie, centrato sull’amore tra adolescenti, ma spinto verso un fattore razziale: infatti la ragazza è bianca mentre lui è di colore.
Da qui emerge anche in nuce un conflitto: quali preconcetti dovranno affrontare i familiari? Un tema che dalla tragedia “Otello“ (1603) di William Shakespeare a “Indovina chi viene a scena” (1967) semina discordia.
Chris Washington (Daniel Kaluuya) è un ragazzo di colore appassionato di fotografia: con la fidanzata Rose Armitage (Allison Williams) va dai genitori di lei, anche se il sangue già è rivelato da un incidete statale in cui i due uccidono un cervo che attraversa la strada.
Missy Armitage (una pseudo consolante Catherine Keener) accoglie la figlia e Chris, con un atteggiamento troppo familiare. Lo stesso fa il marito Jeremy Armitage (Caleb Landry Jones), mentre la musica arpeggia come in un clima idilliaco che fa intendere un seguito funesto.
A incutere timore sono anche Walter e Georgina, il giardiniere e la governante della casa, con comportamenti equivoci. Anche loro sono di colore, come a sancire un servilismo di ascendenza schiavista.
L’odio razziale emerge lentamente, facendo sì che il film diventi anche un horror sociale, come era “L’Ultima Casa a Sinistra” (1972) e “Le Colline hanno gli Occhi” (1977). Per come la famiglia sa essere un nucleo di protezione pauroso echeggia “Rosemary’s Baby” (1968) di Roma Polanski, dove una madre crede che il marito e i vicini di casa complottino contro il figlio neonato. Sempre sul tema dell’oscurità della famiglia sono presenti lenti di “Society - The Horror” (1989) di Brian Yuzna, dove un giovane ragazzo che vive a Beverly Hills comincia a temere dei suoi cari.
In “Scappa - Get Out” la vendetta è anche di razza, perché agli esperimenti cui Chris dovrà poi sottoporsi non c’è un motivo reale: “perché gente nera?”, chiede lui, e il chirurgo Jim Hudson (Stephen Root) risponde “i neri sono attualmente di moda”.
I passaggi finali del film sono prevedibili e non lasciano spazio ad estro narrativo, cosicché da premesse interessanti il film diventa solo un affastellarsi di semplici momenti di sangue. l meccanismo degli horror a basso budget è comunque remunerativo, perché “Scappa - Get Out” con un budget di 4,5 milioni di dollari ne ha incassati finora 214,3 milioni. E il produttore è Jason Blum, che con la Blumhouse Productions ha prodotto film come “Ouija - L'origine del male”, “Sinister 2”, “Split” nonché “Paranormal Activity” (2007).
Ma il meccanismo della facile azione se ripetuto in ogni film diventa prevedibile, e da un lusinghiero preambolo iniziale si giunge sempre a scene in cui i bisturi solcano la carne.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Recensione serie tv Run Away in streaming su Netflix
Disponibile su Netflix
Recensione di The Housemaid: Sydney Sweeney protagonista del nuovo thriller
The Housemaid vanta colpi di scena scioccanti sotto una faccia da poker, ma mostra le sue carte troppo presto
Il capolavoro rubato di Daniel Silva
Il ritorno di Gabriel Allon, uno dei personaggi più celebri della narrativa spy contemporanea
Recensione di Avatar: Fire and Ash: James Cameron torna alla ribalta al botteghino
Il film di James Cameron oscilla tra immagini ipnotiche e una narrazione profonda, finendo per stancare lo spettatore
L’ultima cosa che sai di Paolo Roversi
Romanzo noir della serie dedicata al personaggio di Radeschi, ambientato tra le rive del Po e Milano
Recensione film Gli anni del Prog
Un documentario dedicato al rock progressivo degli anni Settanta, un genere fondamentale per la storia della musica ital
Recensione film Zootropolis 2: il sequel della Disney Animation supera i confini visivi
Dimostrando che il primo film non era un caso isolato, la Disney si lancia in una seconda divertente avventura
Recensione film Hamnet: Metamorfosi nella vita di Shakespeare, con Paul Mescal e Jessie Buckley
Essere o non essere: la regista Chloé Zhao risponde sì con la storia che ha ispirato il capolavoro di Shakespeare Amlet