Il tatuaggio non fa male ma, l\'importante è accertarsi sulle condizioni igieniche
ll tatuaggio rappresenta una delle forme di decorazione del corpo più in voga dell\'ultimo decennio ma ha origine antiche. Se gli strumenti del tatuatore non sono sterili i rischi salutari poss
Il tatuaggio rappresenta una delle forme di decorazione del corpo più in voga dell’ultimo decennio e, almeno in principio, era una forma di protesta e di devianza fino a trasformarsi in seguito in un fenomeno di tendenza.
Il tatoo ha alle spalle radici antiche: è stato impiegato presso moltissime culture accompagnando l\'uomo per gran parte della sua esistenza e, a seconda degli ambiti in cui esso è radicato, ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d\'identità dell\'individuo, che un rito di passaggio, ad esempio, all\'età adulta. Nell’antica Roma Plinio e Svetonio applicavano questa tecnica per marcare gli schiavi con le iniziali del proprio padrone o, nel caso fossero stati sorpresi a rubare, erano marchiati a fuoco sulla fronte. Da ‘punizione corporale’ il tatuaggio ha assunto negli anno ’80 tutt’altro significato e molte persone sono disposte a provare un po’ di dolore (certo non paragonabile a quello dei tempi andati) pur di far parte della tibù dei tatuati.
Ma quali sono i rischi salutari legati all tatuaggio? C’è da dire che non sono pochi né di bassa entità: si può incorrere a delle infezioni come il Mycobacterium chelonae, un micobatterio che può trovarsi negli inchiostri da tatuaggio e provocare patologie polmonari, problemi alla vista, infezioni alle articolazioni e ad altri organi. Vanno poi presi in consederazione i rischi legati a strumentazione non correttamente igienizzata che possono provocare l’epatite, tetano, HIV e altre patologie infettive più o meno gravi. E sono questi i motivi di tutti coloro che vorrebbero fare marcia indietro e cancellare quel segno sul corpo; infatti l\'innegabile successo dei tatuaggi è spesso controbilanciato dall’alta richiesta di rimozione delle decorazioni. Quindi chi volessere farsi un tatuaggio dovrebbe informarsi per bene sulla struttura e sul tatuatore, accertandosi che rispetti tutte le norme igieniche previste dalla legge. Inoltre si deve essere sicurissimi sulla decisione di marchiarsi la pelle, sul disegno che si intende fare e ricordarsi che un tatuaggio è ‘per sempre’. Infatti rimuoverlo non è per niente facile, soprattutto se contiene colori diversi dal nero, per i quali non esistono laser specifici per la rimozione. Un rischio che si può correre durante l’operazione con il laser è che i pigmenti di colore vengano sparsi nelle zone circostanti il tatuaggio e questo può portare quindi a eventuali danni. Lo sa bene la show girl Belen Rodriguez che mette sull’avviso tutti i ragazzi affermando \"bambini, non fatelo!\"
Ma cosa c’è alla base della scelta del tatuaggio? E quale tipo di persona sceglie di farselo?
Le motivazioni psicologiche che sono alla base sono svariate e molte toccano la sfera personale. Una delle motivazioni più forte è quella di volersi distinguersi dalla massa, il bisogno di riaffermare a livello visivo la propria diversità, il proprio essere unici rispetto alla massa. Diventando parte integrante del proprio corpo e della propria identità personale, il tatuaggio rende visibile qualcosa dell’individuo che in genere viene tenuto nascosto o non espresso. A seconda del tatto che si intende fare si vuole dichiarare la propria posizione rispetto al mondo, esteriorizzando il proprio modo di essere davanti agli altri. Nell’attuale società in cui le peculiarità sociali sono diventate meno tangibile e tutto si è omologato, il tatuaggio aiuta sia a riconoscersi come parte di un gruppo che ha esprimere sul corpo la propria interiorità.
Una prova evidente di ciò viene dimostrata di dei diversi tatuaggi che si intendono fare in base all’èta, che assumono dei significati differenti: i 40enni lo fanno per motivi completamente diversi rispetto a quelle dei giovanissimi. Per gli adolescenti infatti la decorazione sulla pelle può essere un modo per affermare una personalità che si sta evolvendo, per un adulto dalla personalità la scelta risponde al desiderio di fermare il tempo ad un momento della vita in cui è ancora possibile trasgredire. Da non sottovalutare è inoltre la parte del corpo che si sceglie di tatuare, che assume dal punto di vista psicologico significati differenti. Chi sceglie di tatuarsi una zona del corpo molto visibile agli altri, da al disegno una sorta di dimensione pubblica; al contrario quello disegnato nelle zone nascoste del corpo è da mostrare solo nei momenti di intimità. Inoltre la zona da tatuare varia anche a seconda del sesso: gli uomini infatti preferiscono la schiena, la spalla e il braccio destri mentre le donne prediligono la caviglia e il polso, punti ideali ai disegni più piccoli come fiori, rondini o delfini, che sono i prediletti dal sesso femminile.
Tutti questi elementi psicologici vanno a dimostrare come il tatuaggio assume, per chi sceglie di farselo, un grande valore comunicativo e suscita in chi lo guarda la curiosità di sapere di più sul vissuto e sul modo di pensare della colui che lo esibisce.
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