Recensione The Hunger Games, la libertà sacrificata di Jennifer Lawrence
Tratto dal romanzo omonimo di Suzanne Collins pubblicato nel 2008, The Hunger Games narra le vicende di una giovane che in un futuro post apocalittico si ritrova a lottare per la sopravvivenza in un g
Recensione The Hunger Games, la libertà sacrificata di Jennifer Lawrence. Tratto dal romanzo omonimo di Suzanne Collins pubblicato nel 2008, The Hunger Games narra le vicende di una giovane che in un futuro post apocalittico si ritrova a lottare per la sopravvivenza in un gioco che viene trasmesso in diretta televisiva.
L'America così come conosciuta è stato ormai sconvolta da guerre e calamità. La società si è sviluppata tutta intorno ad una unica grande città, la ricca popolazione della quale vive superficialmente affascinata dal gioco che dispensa sacrifici umani. La capitale è circondata da dodici distretti nei quali vivono le persone più povere. Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) vive nel dodicesimo distretto con la madre e la piccola sorella poco più che bambina. Il tempo della grande estrazione per scegliere i giovani che dovranno calarsi nell'arena è giunta. Quando il microfono pronuncia il nome della prima estratta, Katniss è colpita da angoscia visto che si tratta della timida e impaurita sorellina Primrose Everdeen (Willow Shields). Lei si offre volontaria risparmiando alla sorella una inevitabile morte, insieme a Katniss viene esrtatto Peeta Mellark (Josh Hutcherson) che lei conosce fin dalla scuola. I due giovani giungono nella città e prima di essere spediti verso la drammatica lotta per la sopravvivenza, vengono presentati in uno show televisivo per intrattenere il divertito pubblico. Sul campo di battaglia Katniss avrà come rivali oltre agli altri abitanti dei diversi distretti, ulteriori prove artatamente congegniate dai produttori del programma per rendere il tutto maggiormente interessante. Alla fine soltanto uno di loro dovrà rimanere in vita ma come in ogni show televisivo che si rispetti le regole potranno subire cambiamenti in corso d'opera.
Una trama avvincente e mai banale che affronta con merito i temi della povertà, della diffidenza e dell'amicizia, della fame e delle differenze economico sociali tendenti a generare una superficialità portata alle estreme conseguenze. Come in ogni film che ha per premessa un conflitto che determina uno sconvolgimento, i più forti governano ed impongono le loro regole senza preoccuparsi della condivisione. In questa pellicola affiora una nemmeno tanto velata critica alla attuale società dell'immagine, dove l'intrattenimento a volte è generato a danno o a favore di persone lanciate alla ribalta da eventi casuali.
L'argomento del sacrificio di vite umane per gioco non è affatto originale e già visto al cinema. Sin dall'antica Roma i gladiatori venivano rinchiusi in un'arena per decretare il vincitore in colui che rimaneva in vita. In Gamer, film del 2009 diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor, il giocatore comandava un soggetto in carne ed ossa che rischiava la propria vita per il divertimento del pubblico che seguiva il gioco. In Death Race del 2008 con protagonista Jason Statham, erano i detenuti di un carcere ad intrattenere il pubblico in una corsa letale per vincere la libertà. Mentre il tema della lotteria come possibilità di una vita migliore è stato affrontato in The Lottery, dove bambini poveri vengono estratti a sorte per poter vincere una istruzione migliore ed una vita che non sia condizionata dalla diseguaglianza economica. Tuttavia il regista Gary Ross (Dave: presidente per un giorno, Seabiscuit: Un mito senza tempo) ha saputo dare il giusto risalto alla materia, lasciandola sullo sfondo e intrecciando la trama con tematiche più autentiche approfondendo i personaggi principali e le loro ansie.
Per quanto concerne gli attori protagonisti e le loro interpretazione, attenzione speciale deve essere posta per l'eccellente performance di Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss Everdeen, sacrificatasi in favore della sorellina. La stessa Lawrence nel 2011 ottenne una nomination all'Oscar, con i favori della critica, per l'interpretazione in Un gelido inverno. Tra gli altri protagonisti la brava ed affascinante Elizabeth Banks (40 carati, Scrubs) nel ruolo di Effie Trinket. Un personaggio del tutto particolare che accompagna i giovani prelevati dal distretto durante le interviste e nei rapporti con i media prima d'essere spediti nell'arena. Donald Sutherland (Dirty Sexy Money) nel ruolo del maligno e vendicativo presidente della della città di Panem nella quale si svolgono i giochi. Woody Harrelson (Non è un paese per vecchi) nel ruolo di Haymitch Abernathy. Un ex abitante dei distretti e bevitore incallito che vinse una precedente edizione dei giochi mortali ed ora si ritrova a fare da mentore ai nuovi partecipanti. Stanley Tucci (Captain America: Il primo vendicatore) veste i panni di Cesare Flickerman è un presentatore televisivo che intervista gli estratti a sorte provenienti dai distretti ed intrattiene il pubblico.
La scrittrice Suzanne Collins che ha realizzato l'omonimo romanzo è una sceneggiatrice di programmi televisivi che ha avuto successo dopo la pubblicazione di The Hunger Games, il primo di una trilogia. Gli altri due romanzi usciti rispettivamente nel 2009 e nel 2010 s'intitolano La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta.
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