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Intervista all'attore Marcello Mazzarella

Atteso in Eterno Visionario con la regia di Michele Placido

Intervista all'attore Marcello Mazzarella

Lei è stato interprete di molti ruoli, da ultimo è nel cast del film Dieci Minuti pubblicato da pochi giorni, ma può vantare anche personaggi co-protagonisti in altre importanti produzioni, può raccontare, se ne ha, un aneddoto legato alla serie televisiva Nero Wolfe, nella quale lei ha interpretato il commissario Graziani?

La ringrazio per la domanda. Sono rimasto molto affezionato al ruolo del commissario Graziani in Nero Wolfe. Ho avuto il piacere di condividere questa esperienza liberatoria con dei colleghi straordinari  e un regista, Riccardo Donna, molto generoso. Nero Wolfe mi ha permesso per la prima volta di recitare su un nuovo registro. In cinema sono generalmente conosciuto per aver interpretato ruoli drammatici come Placido Rizzotto, Marcel Proust, Biagio, Impero ecc… Ruoli per lo più tragici. Quindi può immaginare la mia curiosità quando mi è stato offerto il ruolo del commissario Graziani, che necessitava di un approccio non proprio comico, ma molto vicino al fumetto. Mi sono divertito. Inoltre ancora oggi la gente mi domanda perché quella serie così bella e intrigante, non abbia avuto un seguito.Le lascio immaginare la mia risposta. Non ho particolari aneddoti da raccontare.

Nella serie televisiva Il cacciatore lei ha interpretato il ruolo di Bernardo Provenzano, come è riuscito a immedesimarsi in una delle figure tra le più efferate del crimine italiano?

Non so veramente se sono riuscito ad interpretare Provenzano, ma che lo dica lei, mi fa piacere. È sempre difficile spiegare il lavoro dell’attore e come si arriva a formare un carattere del personaggio. C’è sempre un alone di mistero e di creatività che non ha confini così netti. La serie “il cacciatore”, è scritta molto bene e diretta da due bravissimi registi, Davide Marengo e Fabio Paladini,  con i quali abbiamo creato le giuste atmosfere e le situazioni. In cinema il personaggio è frutto di una collaborazione e di fiducia in chi ti dirige. Io sono un attore che ha dei riferimenti particolari alla scuola Russa. Il mio approccio al lavoro è un approccio Organico e di ricerca. Ho in mente una frase di Stanislavskij  che diceva: “ quando fai il vecchio , trova dove è giovane”. Ho cercato di capire dove Provenzano fosse altro da quello che noi pensiamo. Ho pensato ad un capo che non può perdere potere in una fase della sua vita ormai al tramonto. Semplice no?

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