Coraline E La Porta Magica - Un Mondo Perfetto: Ma A Che Prezzo?
Henry Selick, regista nel 1993 di Nightmare before Christmas, realizza un film d'animazione con la tecnica della stop- motion mai utilizzata prima nell'animazione in 3-D (è girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale)... basandosi sul racconto intitolato Coraline di Neil Gaiman e illustrato da Dave McKean, pubblicato in Italia dalla Mondadori nel 2002 e vincitore del premio Hugo per il miglior romanzo breve. Il titolo, che è anche il nome della giovane protagonista della storia, in origine doveva essere Caroline ed è frutto di un errore di battitura che l'autore ha poi voluto mantenere. Coraline è una ragazzina, da poco trasferitasi dal Michigan all'Oregon, che fa fatica ad adattarsi alla nuova situazione: tempo opprimente, vicini di casa bizzarri e non troppo rassicuranti, noia dilagante e due genitori scrittori sempre al computer e poco disponibili a darle ascolto. L'insoddisfazione per la sua attuale condizione si fa crescente e comincia a sentirsi sempre più sola, guardando con nostalgia la foto dei suoi vecchi amici. Un giorno, per passare il tempo, inizia a contare le molte porte e finestre della sua nuova casa, scoprendo così una curiosa porticina. Nel frattempo, il suo strambo vicino di casa di nome Wybie le regala una vecchia bambola sottratta alla nonna che ha le sue stesse fattezze, fatta eccezione per gli occhi che sono tetri bottoni scuri. Questa diventerà il ponte d'accesso tra il mondo reale e quello apparentemente perfetto che si cela dietro la porta magica e che Coraline comincerà a frequentare ogni notte di nascosto.
La prima notte varca la soglia della porta seguendo un topolino che fugge attraverso un tunnel buio, cosa che rimanda da vicino l'inseguimento del Bianconiglio attraverso la profonda buca in Alice nel paese delle meraviglie. I rimandi al celebre racconto di Lewis Carroll non finiscono qui, perché, nonostante le differenze, è continuo il parallelo con un apparente mondo fantastico che si rivela a poco a poco sconcertante ed inquietante, facendo rimpiangere alle rispettive protagoniste il tanto bistrattato mondo reale. Coraline infatti si renderà conto che quel mondo fatto di genitori uguali ai suoi ma perfetti in tutto ha un prezzo molto alto da pagare quando la sua "altra madre” le chiederà di sostituire i suoi occhi con dei bottoni, uguali a quelli che hanno tutti in quel mondo e che hanno un aspetto decisamente sospetto ed inquietante. Cucirsi gli occhi è una chiara metafora del carattere illusorio della perfezione, della sua inesistenza al di fuori di uno sguardo parziale e fittizio che non fa cogliere la vera realtà, molto più bella perché ricca di sfumature. D'altronde tutto il film, pur con la chiara e deformante atmosfera horror-gotica che non ne fa proprio un film realistico, è in contrapposizione con la maggior parte degli altri film d'animazione in cui tutto, soprattutto la fotografia, contribuisce a dare un'impressione di realtà ovattata fatta di colori pastello e forme aggraziate. Qui le fattezze della protagonista la rendono più probabile perché più imperfetta rispetto alle tradizionali protagoniste dei cartoon della Disney. Ha un naso stretto e appuntito e un viso non immediatamente gradevole, è magra come un chiodo con forme tutt'altro che perfette. Non ha i classici occhioni celesti ma uno sguardo acuto e penetrante reso dalla strana convergenza di due comuni occhi scuri. L'atmosfera dark del film e la lieve angoscia che attanaglia pian piano lo spettatore rendono questo film più adatto ad un pubblico non giovanissimo, dai nove anni in su. La tecnologia 3-D supporta bene alcune scene in cui la protagonista sembra sempre più incastrata in un mondo che era solo all'apparenza chiaro e cristallino e che solo in un secondo momento si rivela in tutta la sua profonda complessità e pericolosità, mentre sembra quasi sprecata in altre scene in cui conferisce solo maggiore coinvolgimento. Tanto più sprecata se si pensa che ha richiesto quasi tre anni di lavorazione tra riprese e post-produzione. Sebbene ci siano vari elementi di interesse nel film, non si può dire che abbia pienamente ripagato le tante aspettative che lo circondavano. Vale comunque la pena di vederlo, soprattutto per adulti e adolescenti.
CORALINE. Regia: Henry Selick. Voci originali: Dakota Fanning, Teri Hatcher, Jennifer Saunders, Dawn French, Keith David, John Hodgman, Ian McShane. Fotografia: Pete Kozachik. Musiche: Bruno Coulais, They Might Be Giants. Distribuzione: Universal Pictures. Produzione: Laika, Pandemonium. Uscita cinema: 19 giugno. Paese : Usa 2008. Genere: Animazione. Durata: 100 min.
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