Intervista a Radu Jude, vincitore Festival di Berlino con film Bad Luck Banging or Loony Porn
Bad Luck Banging or Loony Porn è il film rumeno che ha vinto il festival.
Bad Luck Banging or Loony Porn è il film rumeno che ha vinto il Festival di Berlino 2021. Diretto da Radu Jude, racconta di un video che diventa virale: ritrae un uomo e una donna, Emi (Katia Pascariu) che fanno sesso mentre indossano delle mascherine. Ma la donna viene identificata, è un'insegnante e da persona che dovrebbe essere un modello per gli studenti viene denigrata. La società in cui vive è sciovinista, e lei diviene il capro espiatorio di teorie cospirazioniste,
Come è nata l’idea del film?
A suo modo è un piccolo
film, che però ha una qualità buona. Volevamo eliminare i cliché,
e così l’abbiamo realizzato con una modalità popolare, quasi da
circo. Doveva combinare la modalità popolare con una storia
semplice.
Come è stato girare
durante la pandemia?
Radu Jude. La decisione di
girare il film durante la pandemia era un modo per restituire eventi
contemporanei, e ciò ha portato alla presenza di simboli nel film.
La mascherina è uno di questi.
Ada Solomon - produttrice. Per me Radu è
il più pratico filmmaker con cui ho lavorato, si è adattato alle
limitazioni. E ciò ha portato ad un’opera organica.
C’è una forte presenza
comica nel film. Sei d’accordo?
Radu Jude. Ci sono
particolari comici, che forse mi sono anche capitati nella vita. Ma
considero la storia più umoristica che comica. La situazione
sessuale di cui si tratta può dare spazio al comico, ma poi sfocia
nel cinismo, nel black-humour.
Il fatto che il festival
di Berlino sia sia svolto online, è stato penalizzante?
Radu Jude. Ci
dobbiamo adattare a soluzioni inconvenzionali, anche per la
produzione del film. Così anche il fatto che il festival di Berlino
si sia svolto online, ha dato la possibilità di visionare il film a
molte più persone.
C’è stato l’intento
di essere provocatori?
Radu Jude. La provocazione è un elemento non essenziale, ad esempio alcuni film come quelli di Oshima non erano precipuamente provocatori ma poi ottenevano un consenso del pubblico. Non è stato mai il mio interesse principale, neanche nel montaggio.
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